"Gli Usa volevano la guerra civile. Per fortuna l'esercito non ha combattuto". La parola agli afghani a Kabul

"Gli Usa volevano la guerra civile. Per fortuna l'esercito non ha combattuto".  La parola agli afghani a Kabul

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Com’è Kabul a 10 giorni dalla presa dei Talebani? Come sta la gente? Di cosa ha paura? Cosa chiede? Perché alcuni cercano di scappare? Sono tramontate le speranze per qualcuno? Ne sono sorte altre per qualcun altro?

Mi sono posto queste grandi domande e ho pertanto deciso di applicare lo stesso metodo che da 3 anni mi consente di entrare in contatto via internet con i migranti-schiavi in Libia e con i Libici stessi, basato sulla geolocalizzazione.

E ha funzionato!

In questi giorni mi sono scritto con decine di loro. Qui di seguito pubblico una sintesi delle conversazioni più interessanti.

Anche nella società afghana ci sono differenti posizioni su quanto sta accadendo che riflettono diversi segmenti della società. Se l’essere di etnia Pashtun (quella a cui appartengono i Talebani) o di un’altra etnia può spesso determinare una diversa opinione sui fatti, un discrimine che appare evidente è l’aver collaborato con gli occupanti o no.

Non solo l’essere rimasti oggi senza stipendio, ma anche la paura di rappresaglia da parte dei Talebani costituiscono oggi le ragioni per essere a favore o contrari rispetto agli scenari in corso.

Insomma: 20 di occupazione, 2,26 trilioni di dollari spesi dagli Stati Uniti in Afghanistan dal 2001 a oggi (secondo i calcoli del Costs of War Project della Brown University - 400 milioni di euro investiti in progetti dalla sola Italia), 48.000 civili morti, 66.000 militari afghani morti, 51.000 talebani morti, 2.500 militari americani morti (più altri 5.000 tra mercenari e soldati di altri Paesi Nato morti) non sono bastati a mettere d’accordo un Paese su ciò che sia meglio per l’Afghanistan.

Mentre 20 anni di occupazione hanno portato ad una crescita esponenziale della produzione di oppio (Global Research, 17 ottobre 2018), il 90% della popolazione vive tutt’ora con meno di 2 dollari al giorno

Eppure qualcuno cerca di fare un ragionamento pragmatico a questo punto, certamente lontano dalla propaganda occidentale e più attinente alle reali dinamiche in campo.

Questa è la fotografia che ne è emersa grazie alla testimonianza di 6 cittadini afghani a Kabul.

 

PRIMO AFGHANO: “NON ERA OCCUPAZIONE, ERA UN ACCORDO”

 

Kabul: Siamo in pericolo. Gli USA hanno fatto un patto con i Talebani e questi si sono presi l’Afghanistan. I Talebani stanno bussando alle nostre porte e ci uccidono.

Palermo: Qual’ la tua occupazione? Perché i Talebani bussano alle porte? Chi stanno cercando?

Kabul: Ero un insegnante in una scuola superiore. Cercano quelli che lavoravano per il precedente governo di Ashraf Ghani e li uccidono. Cercano la polizia, gli impiegati, i soldati.

Palermo: Quindi non sei felice che gli Americani stiano lasciando Kabul.

Kabul: No, le truppe americane stavano solo per proteggere Ghani. 

Palermo: Quindi non si trattava di un’occupazione, in tuo opinione.

Kabul: No, si trattava di un accordo. Sarò felice quando ci sarà un governo pacifico e avremo un altro grande esercito, come quello che avevamo.

 

 

SECONDO AFGHANO: “GLI USA VOLEVANO LA GUERRA CIVILE. PER FORTUNA L’ESERCITO NON HA COMBATTUTO”

 

Kabul: Gli Stati Uniti usavano i leader Afghani precedenti per i loro piani politici. Quando hanno capito che erano fedeli al proprio Paese e non so no più utili per loro perché servono la loro gente, hanno cambiato le loro politiche conto il governo afghano e hanno cominciato ad appoggiare i Talebani indirettamente lasciando mano libera a Pakistan, Iran, Cina e Russia. Grazie ad Ashraf Ghani, che non ha permesso che l’Afghanistan non fosse distrutto da una guerra civile come in Siria o in Iraq.

Cercavamo solo di costruire il nostro Paese economicamente e politicamente, ma adesso abbiamo perso 20 anni di risultati e tutto per via delle basse politiche americane.

Palermo: Quindi non sei così felice riguardo la fine dell’occupazione.

Kabul: (Gli Americani) anno cominciato una guerra e adesso la devono finire pacificamente, lasciando il campo di battaglia senza una ragione e un piano? E’ imbarazzante per gli USA, vergogna al loro potere! Per fortuna Ashraf Ghani non ha voluto combattere. Non chiediamo all’esercito USA di rimanere in Afghanistan, da quando sono qui non abbiamo bisogno di loro, hanno portato combattimenti e ci lasciano tra i combattimenti.

Palermo: Quindi sei critico contro i Talebani, ma anche verso gli Stati Uniti.

Kabul: L’attentato dell’11 settembre fu preparato da Osama bin Laden, cittadino saudita: perché hanno distrutto il nostro Paese per 20 anni? Dovevano chiedere all’Arabia Saudita. Spero che i Talebani abbiano una buona diplomazia e attraggano presto paesi sostenitori.

Ci sono persone che avevano un lavoro con gli Stati Uniti, gli eserciti Nato e prima i Talebani avevano un legge rigida per coloro che aiutavano i soldati stranieri in battaglia contro di loro.

(I Talebani) adesso mostrano dei cambiamenti, ma la gente ha ancora paura di cadere nella trappola. Però (allo stesso tempo) hanno annunciato un perdono. La maggioranza degli impiegati stanno tornando al loro lavoro, altri restano ancora a casa.

Palermo: Quindi, coloro che erano compromessi con gli occupanti sono coloro che fuggono oggi. Non scappano per la Sharia o per il burqa e il trattamento riservato alle donne, come dicono qui in Occidente.

Kabul: E’ impossibile. Devi avere dei documenti che certifichino che hai lavorato con l’ambasciata americana o eri un interprete o li hai aiutati in combattimento. Non puoi prendere un aereo perché hai paura della Sharia. La maggioranza di coloro che stanno in aeroporto (cercando di partire) stanno perdendo il loro tempo.

Palermo: Ma coloro che non hanno lavorato per gli USA non hanno problemi, questo vuoi dire.

Kabul: I Talebani non hanno problema non alcuno finché questi non ha problemi con loro. Noi viviamo qui e facciamo i nostri lavori. Se qualcuno ha paura non so cosa dire, avranno un motivo per averla.

Palermo: Secondo te, i Talebani sono davvero cambiati?

Kabul: Per il momento mostrano cambiamenti rispetto al passato. Mi aspetto che mantengano le promesse fatte alla nostra nazione.

Palermo: Pensi che il governo di Ghani fosse la vera espressione degli Afghani?

Kabul: Sì, lui è davvero un uomo della sua terra.

Palermo: Perché i Talebani sono contro di lui? Perché se n’è dovuto scappare allora?

Kabul: Dal momento che siamo musulmani, loro lo accusano di aver sostenuto l’occupazione. Ma lui è stato più fedele alla sua nazione che agli USA. Spero che i Talebani formino un governo collettivo con il presidente Ghani e la squadra del suo precedente governo. 

 

 

TERZO AFGHANO: “SPERO CHE L’ESERCITO E I TALEBANI ORA SI UNISCANO”.

 

Kabul: Siamo più felici con i talebani che con gli USA e la NATO. Voi siete solo dei distruttori, non avete mai fatto nulla per i musulmani, la vostra guerra è contro l’Islam, non contro il terrorismo. Voi siete responsabili per l’uccisione di milioni di musulmani in Afghanistan, Siria, Iraq, Yemen, Libano e Libia. (Gli Americani) oggi hanno consegnato il governo ai Talebani. Allora per cosa sono morti a fare?

Palermo: Gli Americani hanno addestrato l’esercito, dovevano difendere Kabul.

Kabul: Sì, hanno addestrato l’esercito e gli hanno dato le armi più economiche e i peggiori elicotteri e aerei.

Palermo: Ho capito. Quindi perché l’esercito afghano si è arreso così rapidamente?

Kabul: Questo è ciò che USA e Talebani avevano firmato durante gli accordi in Qatar. L’esercito afghano si è arreso così rapidamente perché sanno che gli USA sostengono i Talebani e se le cose stanno così perché dovrebbero combattere e distruggere Kabul un’altra volta? Gli USA hanno armato le forze afghane per combattere una guerra senza fine con i Talebani e poi hanno armato questi per combattere il governo afghano ma Ashraf Ghani si è preso gioco di Pakistan e USA.

Miche: Perché adesso in Occidente stanno tutti strillando per la violazione dei diritti umani?

Kabul: Quale violazione? Non ho visto alcuna violazione qui in Afghanistan.

Palermo: davvero? Qui piangono tutti per le donne afghane e per tutte le persone costrette a fuggire all’aeroporto.

Kabul: I Talebani sono anche esseri umani, migliori degli Americani. Temono il Dio onnipotente e si preoccupano per il giorno della resurrezione. Gli Stati Uniti e le loro forze sono piuttosto dei selvaggi e hanno ucciso molti civili innocenti afghani. Human Rights Watch, Amnesty International, sono tutti pupazzi dell’America. Non accuseranno mai gli USA per i loro crimini di guerra.

Palermo: E che mi dici di quelli che scappano da Kabul? Perché sono così disperati?

Kabul: Loro sono i più stupidi, pensano che questo sia un momento propizio per lasciare l’Afghanistan, cercano solo l’attenzione dei Paesi occidentali.

A dire il vero, molti Paesi avevano pianificato la distruzione di Kabul: il Pakistan, gli USA, la Cina. Ma grazie a Dio il nostro governo non ha combattuto i Talebani e hanno consegnato tutto a loro. Ma adesso ognuno è preoccupato.

Palermo: E per quanto riguarda le rappresaglie con chi ha lavorato con gli Americani?

Kabul: I Talebani hanno detto che non avrebbero toccato nessuno e l’hanno provato. Ma c’è ancora chi cerca di lasciare Kabul.

Palermo: Quindi pensi che gli USA volevano provocare una guerra civile e invece gli Afghani sono stati più furbi e non hanno combattuto? 

Kabul: Esatto.

Palermo: Quindi adesso l’esercito e i Talebani si uniranno? Chissà.

Kabul: Sì, Inshallah! E’ il momento della preghiera, ci sentiamo tra qualche minuto. Aspetta per favore.

Palermo: Sì, certo. Prego.

 

QUARTO AFGHANO: “SONO UNO STUDENTE. ABBIAMO TUTTO, MA ABBIAMO PAURA”

 

Kabul: Gli Americani ci hanno venduto ai Talebani.

Palermo: Quindi non sei felice che gli Americani se ne siano andati.

Kabul: Siamo felici ma anche tristi che hanno distrutto il nostro governo.

Palermo: Cosa ti rende felice e cosa triste?

Kabul: Vogliamo il nostro governo, non i Talebani.

Palermo:: Qual è la tua occupazione?

Kabul: Sono uno studente.

Palermo: Non credi che i Talebani siano cambiati rispetto al passato?

Kabul: Non penso.

Palermo: Com’è la situazione a Kabul? Hai paura?

Kabul: Parecchia! La situazione è critica. 

Palermo: Avete elettricità, acqua, cibo?

Kabul: Stiamo a casa. Sì, abbiamo tutto ma abbiamo paura della guerra.

Palermo: Cosa fanno i tuoi genitori, se posso chiedere? Sei preoccupato per loro?

Kabul: Mio fratello maggiore lavora per una società di consulenza fiscale. Ci dà una mano, ma siamo preoccupati per la situazione. 

Palermo: Pensi che i Talebani si vendicheranno con coloro che lavoravano con gli stranieri?

Kabul: Non lo so.

Palermo: Ci sono militari per le strade? 

Kabul: Solo Talebani ovunque.

 

QUINTO AFGHANO: “CHI PARLA DI VIOLENZE TALEBANE CERCA SOLO UN VISTO PER L’ESTERO”.

 

Kabul: Ora siamo liberi. Smettetela di diffondere vibrazioni negative nel momento in cui gli Afghani stanno entrando in una nuova era. Speriamo per il meglio e lasciate governare i Talebani questa volta in un ambiente trasparente e pacifico. Francamente, sono ottimista e guardo al lato luminoso e che ogni cosa accada senza violenza e distruzione.

Palermo: Perché sei felice che le truppe americane se ne vadano?

Kabul: Ci sono 2 circostanze a riguardo del ritiro delle forze americane. Coloro che lavoravano per le truppe americane e ricevevano finanziamenti sono estremamente scontenti con il ritiro delle truppe americane. Coloro che non erano pagati dalle truppe americane stavano bene prima del ritiro e lo saranno anche dopo il ritiro. Te la faccio semplice: come ben sai, le nostre forze militari erano finanziate dagli USA. Da quando è cominciato il ritiro, il budget per sostenere il ostro esercito nazionale è diminuito. L’Afghanistan ha 400mila soldati, ma il Paese è stato preso dai Talebani che hanno 75mila combattenti. Come un’intera nazione può essere presa senza spargimento di sangue? La storia comincia agli inizi degli anni 2000. Quando gli USA e la NATO hanno sconfitto i Talebani, molti dei soldati talebani non sono scappati dall’Afghanistan. Ci sono stati molti negoziati con i leader tribali di questi combattenti. Come risultato molti di questi combattenti semplicemente hanno deposto le loro armi e si sono arruolati nell’esercito afghano.

Palermo: I Talebani si stanno vendicando con coloro che collaboravano con gli stranieri?

Kabul: Sì, in alcune aree si vendicano con color che hanno aiutato la NATO e i loro collaboratori.

Palermo: Chi sono stati i più mortali, le truppe americane  i Talebani? Cosa pensano gli Afghani a riguardo?

Kabul: Entrambi. Gli Americani hanno ucciso i civili così come i combattenti talebani. Allo stesso modo, i Talebani hanno ucciso soldati americani così come i civili. I civili sono stati uccisi da entrambe le parti in guerra. 

Palermo: Puoi dirmi cosa la maggioranza degli Afghani pensa oggi?

Kabul: La maggioranza pensa di essere rovinata e che siamo tornati al 12esimo secolo, proprio mentre stavamo migliorando il nostro Paese. Lascia che te lo dica semplice: alcuni sono felici con il regime talebano visto che non avevano potere prima. E color che erano impiegati nel precedente governo son infelici e stanno cercano di lasciare il Paese e trasferirsi all’estero. A dire il vero, la maggioranza di questi che scappano parlano il Persiano-Dari. Come sai in Afghanistan ci sono 2 lingue ufficiali (e due principali etnie). Per questo motivo, coloro che parlano il Persiano-Dari lascia il Paese. E pensano che i Pashtun li uccideranno. Ma al momento i Talebani non hanno mostrato alcuna violenza contro di loro. Ma sono spaventati ugualmente.

Palermo: Tu parli il Persiano-Dari?

Kabul: Parlo il Pashtun. Ora al potere ci sta la mia gente.

Palermo: E qual è la tua opinione personale? Hai scritto di lasciare che i Talebani comandino, che abbiano una possibilità.

Kabul: Visto che sto seguendo alcuni dei media principali riportare il messaggio dei Talebani, ho notato che i Talebani sono diversi questa volta. Non obbligheranno la gente a portare la barba o altre cose. Sì, sono contro la nudità e altre cose contrarie all’Islam. Ma c’è una falsa propaganda contro i Talebani. I stesso sono contro i Talebani. Non mi piacciono. Ma fino ad ora non ho visto una sola violenza da parte loro. Coloro che hanno lavorato per le forze USA son stati avvisati e rassicurati che le loro vite sono al sicuro. Quelli che piangono davanti a una telecamera “Oh, i Talebani ci stanno ammazzando”, la verità è che i Talebani non li stanno ammazzando. Usano le emozioni per ottenere un visto e andare all’estero. Ho visto molti messaggi mandati da Kabul, si lamentano dei Talebani, ma non è vero. Sono scuse patetiche per ottenere un visto. 

Francamente sono triste per la situazione attuale. La gente lascia il Paese, non va al lavoro, la maggioranza ha paura, le banche sono chiuse. La gente è rimasta senza soldi. Non c’è più un esercito. Quello che avevamo era l’esercito meglio equipaggiato in Afghanistan. Quell’esercito era il nostro orgoglio. Ma adesso si è dissolto. La gente è critica con i Talebani e pensa: “almeno avevamo un esercito, perché l’avete disciolto?”. La gente ha delle critiche: “Se volevate il potere, perché avete dissolto l’esercito?”. Alcuni dei nostri valori sono stati eliminati da quando i Talebani sono tornati al potere: la nostra bandiera, il nostro esercito, il nostro sistema educativo, la nostra carta d’identità, il nostro passaporto. Adesso tutto sarà cambiato in loro nome. La gente ha chiesto loro di non cambiare la bandiera, ma non hanno accettato. La gente ha chiesto loro di non disciogliere l’esercito, ma non hanno accettato. Al momento non abbiamo niente. Ecco perché la gente è scontenta.

Palermo: E qual è il tuo personale pensiero?

Kabul: So che le cose non stanno a nostro favore, ma dobbiamo avere pazienza. I Talebani stanno diffondendo messaggi positivi: non faranno del male alla gente, proteggeranno le persone, presto tutti torneranno al lavoro, avremo un nuovo esercito, una nuova fase economica, ci saranno nuovi posti di lavoro… A guardare i loro messaggi positivi, mi sento bene e mi dico: vediamo! Magari questa volta sono davvero venuti con qualcosa di diverso, una nuova ideologia, nuove idee. Porteranno cambiamenti in alcune cose, ma questa volta sono differenti. Sono ottimista circa i Talebani. Sono sicuro che non siano i vecchi Talebani, c’è gente istruita tra i Talebani, sono bravi in politica e a comunicare con le persone. Sono sicuro che non saranno promotori di barbarismo questa volta, perché hanno imparato dai loro errori precedenti.  

Quindi, se avranno un po’ di flessibilità e garantiranno libertà di espressione e non forzeranno le donne ad indossare l’hijab e gli uomini ad avere la barba, sono sicuro che la gente sarà contenta di loro, perché finora nel sistema c’era corruzione, c’erano le tangenti e crimini.

 

SESTO AFGHANO: “I MALI DELL’AFGHANISTAN SONO COLPA DEGLI STATI UNITI”.

 

Kabul: La missione USA (interferendo negli affari di altri. Stati) è stata una missione fallimentare e vergognosa. Gli Stati Uniti dovrebbero imparare a non interferire in alcun altro Paese al mondo. Alla fine gli Stati Uniti dovevano lasciare l’Afghanistan, perché gli Stati Uniti hanno causato tanti problemi all’Afghanistan e alla sua gente. E’ cresciuta la corruzione, i furti, i sequestri, mancanza di sicurezza, mancanza di servizi in ogni settore. Questi sono i problemi che gli Stati Uniti hanno deliberatamente portato in Afghanistan. A causa della propaganda dei media, la gente è incerta circa il futuro dell’Afghanistan e per questo lascia il Paese.

 

P.s. qui le trascrizioni delle conversazioni

 

Michelangelo Severgnini

Michelangelo Severgnini

Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Ora dalle sponde siciliane anima il progetto "Exodus" in contatto con centinaia di persone in Libia. Di prossima uscita il film "L'Urlo"

Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire di Francesco Erspamer  Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire

Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire

Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale di Giorgio Cremaschi Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale

Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale

Il sindacato quando scenderà in piazza per i lavoratori? di Savino Balzano Il sindacato quando scenderà in piazza per i lavoratori?

Il sindacato quando scenderà in piazza per i lavoratori?

Il paradosso dell'antifascismo di oggi a San Giovanni di Thomas Fazi Il paradosso dell'antifascismo di oggi a San Giovanni

Il paradosso dell'antifascismo di oggi a San Giovanni

Il Nodo gordiano dei Taleban Il Nodo gordiano dei Taleban

Il Nodo gordiano dei Taleban

Polizia, fascisti e Cgil: 3 domande senza risposta di Antonio Di Siena Polizia, fascisti e Cgil: 3 domande senza risposta

Polizia, fascisti e Cgil: 3 domande senza risposta

La violenza di Schrodinger di Gilberto Trombetta La violenza di Schrodinger

La violenza di Schrodinger

La rabbia sociale non è fascismo di Michelangelo Severgnini La rabbia sociale non è fascismo

La rabbia sociale non è fascismo

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti