Global Index Terrorism 2015: "Dal 2000 solo lo 0,5% dei morti in occidente. Perlopiù da estremisti di destra"
Siamo sicuri che è il terrorismo occidentale che attacca l'occidente e non il contrario?
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Riprendendo i dati del Global Index Terrorismo del 2015, Fulvio Scaglione scrive su East Journal come: "Se escludiamo i 2.974 morti degli attentati dell’11 settembre 2001, negli ultimi quindici anni solo lo 0,5% dei morti sono stati causati da attentati compiuti in Occidente. E di questi morti occidentali, l’80% è stato causato da violenze compiute da estremisti di destra, nazionalisti, fanatici politici di ogni genere, elementi anti-governativi e così via. Non da terroristi islamici".

Siamo sicuri che è il terrorismo occidentale che attacca l'occidente e non il contrario?
E ancora, prosegue Scaglione: "Ricordate il dato sui Paesi che hanno subito più di 500 morti in atti di terrorismo, e l’incremento da 5 a 11? I sei nuovi entrati in questa classifica dell’orrore sono Somalia, Ucraina, Repubblica centrafricana, Sudan del Sud e Camerun. E il singolo Paese ad aver più sofferto è la Nigeria, che da meno di duemila morti nel 2013 è passato ai 7.512 del 2014.
Nessun Paese occidentale, quindi. Al contrario, tutti Paesi impegnati in conflitti di vario genere, spesso anche travagliati da regimi autoritari quando non oppressivi. Non a caso, nota l’Index, solo lo 0,6% di tutti gli attacchi terroristici si è verificato in Paesi che non siano già travagliati da precedenti guerre o scontri armati".
E la ragione di tutto qusto è culturale. Nulla più di quest'infografica vi può dare le risposte che solo uscendo dal regime mediatico tradizionale potete trovare:

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