Gruppo per i diritti umani denuncia Biden per “complicità” nel genocidio di Gaza

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Favoreggiamento del genocidio a Gaza, è l’accusa, secondo quanto ha riferito Al-Jazeera ieri, con la quale il Centro per i Diritti Costituzionali (CCR) ha citato in giudizio il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, rispettivamente i Segretari di Stato e alla Difesa, Antony Blinken e Lloyd Austin, per “incapacità di prevenire e complicità nel genocidio in atto da parte del governo israeliano”.

Il CCR si rese protagonista anni fa di un contenzioso che si risolse con una vittoria contro l’ex Presidente USA G.W Bush riguardo il riconoscimento del diritto di rappresentanza legale dei prigionieri di Guantanamo.

L’organizzazione per i diritti umani ha intentato questo procedimento rappresentando le organizzazioni palestinesi per i diritti umani, dei palestinesi di Gaza e dei cittadini statunitensi con parenti intrappolati nella Striscia assediata.

Nella sua denuncia il CCR ha ricordato che “numerosi leader del governo israeliano hanno espresso chiare intenzioni genocide e hanno utilizzato caratterizzazioni disumanizzanti dei palestinesi, compresi gli 'animali umani'”.

Inoltre, ha osservato che le “dichiarazioni di intenti”, unite con le “uccisioni di massa” di palestinesi, confermano “la prova di un crimine di genocidio in corso”.

Su questa linea anche lo storico israeliano e studioso dell’Olocausto Raz Segal ha ribadito che la campagna di bombardamenti israeliana è “un caso di genocidio da manuale”.

Le vittime palestinesi a Gaza aumentano ogni giorno, sono più di 11.000, quasi la metà sono bambini, ma il sostegno finanziario e militare a Israele non solo si è intensificato, ma dalla Casa Bianca è giunto anche il rifiuto nel fissare termini sull’uso delle armi statunitensi utilizzate a Gaza.

“Immediatamente dopo il lancio della campagna di bombardamenti senza precedenti di Israele su Gaza, il presidente Biden ha offerto un sostegno ‘incrollabile’ a Israele, che lui e i funzionari dell’amministrazione hanno costantemente ripetuto e appoggiato con sostegno militare, finanziario e politico, anche se le vittime civili di massa aumentavano parallelamente la retorica genocida israeliana”, ha lamentato il CCR.

Nella denuncia si evidenzia che, dal momento che Washington è uno stretto alleato di Israele e il maggiore fornitore di armi, potrebbe rappresentare “effetto deterrente sui funzionari israeliani che ora perseguono atti di genocidio contro il popolo palestinese”.

Al contrario, Biden, Austin e Blinken “hanno contribuito a portare avanti il ??più grave dei crimini”.

Astha Sharma Pokharel, un avvocato del CCR, ha dichiarato ad Al Jazeera: “Hanno una responsabilità significativa ai sensi del diritto internazionale consuetudinario, secondo il diritto federale, per prevenire questo genocidio, per smettere di sostenere questo genocidio. Ad ogni passo, ad ogni occasione, hanno fallito. Hanno continuato a fornire copertura a Israele; hanno continuato a fornire sostegno materiale a Israele, e attualmente intendono inviare più denaro e più armi a Israele”.

Ha perso cinque parenti a causa dei bombardamenti israeliani a Gaza dal 7 ottobre scorso la cittadina statunitense rappresentata dal CCR, Laila al-Haddad che con amarezza racconta: "Ho pagato perché Israele uccidesse i miei cugini e mia zia, non c'è niente da fare”. Ed ha aggiunto: ”Sono stati i soldi delle mie tasse a farlo, a mandare quelle bombe in Israele per uccidere la mia famiglia. E quindi sento che io e tutti gli altri contribuenti americani abbiamo la responsabilità unica di ritenere responsabili il nostro governo e i nostri funzionari eletti”.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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