I morti per freddo in Argentina non fanno notizia

13429
I morti per freddo in Argentina non fanno notizia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Sergio Zacariaz aveva 52 anni, viveva a Buenos Aires. Non ha resistito all’ondata di freddo che attraversa il paese trovando la morte per strada a pochi isolati dalla Casa Rosada, sede centrale del potere esecutivo della Repubblica Argentina. 



 

Un’altra vittima ha trovato la morte nonostante si fosse rifugiata nei corridoi di un ospedale - il Pirovano del quartiere di Coghlan - ma non ha resistito al freddo ed è stata sopraffatta. 

 

L'identità della vittima non è stata rivelata, ma è noto con certezza che questa sarebbe la seconda persona a morire per la stessa causa in quella che è considerata una delle città più ricche del paese latinoamericano.

 

Secondo alcuni media l’inverno in Argentina fino a questo momento avrebbe provocato otto vittime tra persone che vivono in strada. A questa cifra si devono sommare altre sette morti sopraggiunte per intossicazioni da monossido di carbonio perché costrette a riscaldarsi con metodi non proprio convenzionali o con stufe difettose. 

 

Secondo i dati ufficiali ci sono 1141 persone costrette a vivere in strada, una cifra che contrasta con i 7251 che ha contato il censimento popolare e rappresenta un aumento del 23% rispetto a due anni fa.

 

Le morti provocate dall’ondata di freddo in Argentina però non fanno notizia. 

 

In uno dei paesi più grandi dell’America Latina vi sono persone costrette a vivere in strada, accanto a famiglie che non hanno le possibilità economiche per scaldare a dovere le proprie abitazioni. 

 

Una fotografia nitida dello sfascio economico prodotto dal neoliberismo selvaggio implementato dal governo neoliberista di Mauricio Macri. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE di Paolo Desogus Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La violenza sistemica di Israele di Giuseppe Giannini La violenza sistemica di Israele

La violenza sistemica di Israele

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti