I tentativi di golpe contro il presidente Nicolás Maduro: resistenza e sostegno popolare

I tentativi di golpe contro il presidente Nicolás Maduro: resistenza e sostegno popolare

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Sono trascorsi vent’anni dal golpe dell’11 aprile 2002 contro il presidente venezuelano Hugo Chavez. In Venezuela si verificherà un fatto inedito: per la prima volta un colpo di Stato ‘classico’, contro un governo socialista e popolare, viene sconfitto dall’enorme mobiitazione di massa del popolo in difesa di Chavez e del suo progetto di Rivoluzione Bolivariana. 

Gli eventi dell'11 aprile 2002 rappresentano il primo tentativo di colpo di Stato contro il processo politico bolivariano promosso dal comandante Chávez.

Dopo la morte del leader della Rivoluzione Bolivariana il 5 marzo 2013, i tentativi di golpe contro il governo rivoluzionario in Venezuela si sono intensificati, ma il presidente Maduro ha saputo magistralmente resistere a tutti gli assalti. Anche i più violenti. 

Telesur ha passato in rassegna i principali tentativi di rovesciare Maduro: 

Febbraio 2014

Nel febbraio 2014, settori della destra venezuelana hanno indetto una serie di manifestazioni violente (Guarimbas) contro il governo di Nicolás Maduro.

Queste azioni destabilizzanti promosse dai partiti e dai settori golpisti di destra, con il sostegno degli Usa, hanno cercato attraverso un "colpo di Stato morbido" di promuovere un cambio di governo in Venezuela.

Guerra economica indotta (2014-2015)

Nonostante il fallimento delle violente proteste del febbraio 2014, i settori economici e politici hanno messo in atto un piano per creare carenza dei prodotti di base e fondamentali come parte del loro tentativo di destabilizzare la nazione.

Con il sostegno degli Stati Uniti, il piano consisteva principalmente nell'incolpare il governo venezuelano dei fallimenti nella catena di distribuzione di cibo e beni di prima necessità, al fine di creare un clima di caos.

Per far fronte alle carenze, il governo venezuelano ha lanciato una rete di distribuzione alimentare definita Comitato per l'approvvigionamento e la produzione locale (CLAP) e misure economiche per far fronte alla guerra economica.

Settembre 2018

Dopo il tentativo di omicidio contro il presidente nell'agosto 2018, quando droni armati di esplosivo sono esplosi durante una parata militare nella capitale venezuelana, il media statunitense The New York Times ha rivelato i dettagli di una nuova cospirazione contro il governo di Caracas.

Secondo il quotidiano nordamericano, i funzionari statunitensi hanno tenuto incontri segreti con funzionari militari venezuelani per tentare un colpo di Stato contro il presidente Maduro.

L'informazione è stata confermata da vari organi di stampa, i quali hanno riferito di una serie di incontri nel corso di un anno. Alla fine, il governo degli Stati Uniti ha deciso di non approvare il golpe.

Tentativi di colpo di Stato nel 2019

Il 23 gennaio 2019, l'allora deputato del partito di destra Voluntad Popular, Juan Guaidó, e presidente dell'Assemblea Nazionale ricusato (AN), si autoproclamò "presidente ad interim" del Venezuela in una manifestazione di opposizione, in palese violazione della Costituzione del paese latinoamericano, e sostenuto dagli Stati Uniti insieme ai suoi alleati.

Il 30 aprile Guaidó e un piccolo gruppo di soldati annunciano "la fase finale" della presunta ‘Operazione Libertad’, in un nuovo tentativo di rovesciare il presidente venezuelano.

Il tentativo di colpo di Stato inizia con la liberazione del leader dell'opposizione Leopoldo López, rappresentante del partito Voluntad Popular, accusato di atti di violenza e terrorismo avvenuti nel Paese negli anni precedenti (guarimbas).

Dopo aver sconfitto il tentativo di colpo di Stato, il presidente Nicolás Maduro ha avvertito la comunità internazionale che queste azioni erano una seconda parte di quella che allora veniva definita "La Salida", un movimento del 2014 chiamato da López e dai leader dell'opposizione María Corina Machado, Antonio Ledezma, tra gli altri.

Tuttavia, nel 2020, gli Stati Uniti hanno ribadito la loro intenzione di promuovere un'uscita attraverso un colpo di stato contro il governo costituzionale di Nicolás Maduro, e a tal fine hanno proseguito con la loro politica di misure coercitive che colpiscono la popolazione.

Intorno a quel governo che volevano delegittimare, si è stretta la stragrande maggioranza del popolo venezuelano.

Nonostante i tentativi di rovesciare il presidente Maduro, il popolo venezuelano ha mostrato il suo rifiuto dei piani destabilizzanti e contrarietà verso il tentativo di invasione statunitense, sostenendo la difesa della propria sovranità e del diritto alla pace nel Paese.

Un paese che dopo anni diffiicli e tribolati si avvia verso la normalità, con  rirpesa economica e nuova fiducia nella Rivoluzione Bolivariana. Inoltre, Caracas, con le sue immense riserve naturali potrebbe giocare un ruolo importante, un fattore di stabilizzazione, nel nuovo rodine multipolare nascente.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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