Il Generale Zahir Ul Islam, nuovo capo dei servizi segreti pakistani

1089
Il Generale Zahir Ul Islam, nuovo capo dei servizi segreti pakistani

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In Pakistan i servizi segreti sono molto importanti e il capo di questi dicono sia quasi più importanti del Presidente stesso. Il vero “papa nero” dietro il teatrino della politica, colui che regge le fila e determina in concreto la direzione politica del paese e che nel caso del Pakistan, possessore sano di armamenti nucleari, vuol dire anche chi mantiene l’equilibrio nell’intera regione, Afghanistan incluso ovviamente. Così in un momento estremamente delicato per le relazioni con gli Stati Uniti è stato nominato il nuovo capo dell’ISI ( Inter-Services Intelligence) il Generale Zahir Ul Islam, che il 18 marzo prenderà il posto del suo predecessore il Generale Ahmad Shuja Pasha.

E’ un segnale importante che il Primo Ministro pakistano vuole dare all’interno e all’esterno del paese. Un messaggio che anche interlocutori poco attenti non possono ignorare. Più volte accusati dagli Stati Uniti di aver sostenuto e sostenere i talebani, i servizi segreti pakistani sono sotto l’occhio del ciclone anche per l’inchiesta sull’uccisione avvenuta su suolo pakistano del leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden. Duro sarà il compito del nuovo direttore dell’ISI, che dovrà dare nuovo smalto e vigore alle relazioni con Washington, incrinatesi anche per il raid aereo da parte di caccia americani che ha causato la morte di 26 civili del paesi asiatico creando una fase di assenza di comunicazione con lo storico interlocutore statunitense. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti