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"Intervento del 2011 in Libia basato su supposizioni sbagliate". Un nuovo rapporto Chilcot inchioda Cameron

 
L'intervento militare della Gran Bretagna in Libia del 2011, ordinato dall'ex primo ministro David Cameron, si è basato su una intelligence non accurata e ha accelerato il collasso politico ed economico del paese nordafricano, favorendo l'ascesa dell'estremismo islamico in Nord Africa, si legge in un rapporto pubblicato oggi da una commissione bipartisan della Camera dei Comuni, presieduta da Crispin Blunt, un membro del partito conservatore di Cameron.

 Il rapporto accusa duramente Cameron e il suo Consiglio di Sicurezza Nazionale per aver utilizzato una missione di protezione civile in Libia  come copertura per un cambio di regime e non essere riusciti a pianificare adeguatamente il futuro del paese dopo il rovesciamento di Muammar Gheddafi.

Cameron, che ha guidato la Gran Bretagna a partire dal 2010 fino a luglio, ha avuto un ruolo "decisivo" nella decisione di intervenire e deve assumersi la responsabilità per il ruolo della Gran Bretagna nella crisi in Libia, si legge nella relazione.

"Le azioni del Regno Unito in Libia fanno parte di un intervento mal concepito, i cui risultati stanno venendo fuori ancora oggi", ha detto il presidente della commissione. "Questo rapporto evidenzia che la politica del Regno Unito in Libia, prima e dopo l'intervento di marzo 2011 è stata fondata su presupposti errati".
   In particolare poi, il governo del primo ministro britannico David Cameron non ha compreso dai rapporti di intelligence che la minaccia per i civili era sopravvalutata e che i ribelli includevano una significativa componente islamista.  Anche la risposta post-intervento è stato anche carente, ha detto il Presidente.

 Nella dichiarazione del comitato si chiarisce che la "responsabilità ultima spetta alla leadership di David Cameron".

 Il rapporto parlamentare sostiene che l'incapacità di prevedere le conseguenze ha portato al collasso politico, la guerra interna, una crisi umanitaria e l'ascesa delllo Stato islamico - una critica simile ai risultati di un'inchiesta ufficiale, conosciuta come il Rapporto Chilcot, che ha esaminato il ruolo della Gran Bretagna nell'invasione dell'Iraq e le sue conseguenze.  "Il risultato è stato un collasso politico ed economico, scontri tra milizie e tra tribù, crisi umanitarie e di migranti, aumento delle violazioni dei diritti umani, diffusione delle armi dell'arsenale di Gheddafi nel Paese e nella regione e crescita dello Stato Islamico nel nord dell'Africa". 
 
 
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