Iran: "Insufficiente" passo degli USA su esenzione embarghi

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Iran: "Insufficiente" passo degli USA su esenzione embarghi

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L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ripristinato, ieri,  le esenzioni dalle sanzioni all'Iran per consentire progetti di cooperazione nucleare internazionale, mentre i colloqui indiretti tra questi due paesi sulla riattivazione del patto nucleare, PIAC o JCPOA, sono entrati nella fase finale.

Nelle dichiarazioni rilasciate questa mattina, il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdolahian, dopo aver definito il provvedimento di Washington come "insufficiente", ha sottolineato che dal punto di vista della Repubblica islamica, "la buona volontà in pratica significa che accadrà qualcosa di tangibile sul terreno."

"Rimuovere alcune sanzioni in modo reale e obiettivo potrebbe essere interpretato come la buona volontà di cui parlano gli americani ", ha affermato.

Amir Abdolahian ha anche sottolineato che uno dei principali obiettivi di Teheran nei colloqui di Vienna è ottenere le garanzie necessarie per il pieno rispetto degli impegni assunti con il PIAC.

“Chiediamo garanzie a livello politico, legale ed economico. Sono stati raggiunti accordi in alcune aree, ma la squadra negoziale iraniana cercherà seriamente di ottenere garanzie tangibili dalle parti occidentali che onoreranno i loro impegni ai sensi dell'accordo di Vienna".

Il capo della diplomazia iraniana, in questo modo, ha reagito agli ultimi commenti dell'inviato speciale statunitense per l'Iran, Robert Malley, il quale all'epoca disse che Washington non può garantire l'adesione della prossima amministrazione statunitense all'accordo nucleare.

L'Iran e i paesi che restano parte del PIAC — ovvero: Regno Unito, Francia, Russia e Cina, più Germania) — sono da mesi coinvolti in colloqui a Vienna, , con la revoca delle sanzioni come principale obiettivo perseguito dal Paese persiano, presupposto per qualsiasi azione di rilancio dell'accordo nucleare, dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti da esso nel maggio 2018, insiste la parte iraniana.

Teheran, infatti, continua a sottolineare che la cosa principale è la normalizzazione delle relazioni commerciali ed economiche con il Paese persiano.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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