L'82% delle donazioni finisce in fondazioni private con agevolazioni fiscali. Smettete di chiamarli filantropi!

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L'82% delle donazioni finisce in fondazioni private con agevolazioni fiscali. Smettete di chiamarli filantropi!

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Va bene essere ingenui, ma senza approfittarsene.
 
Di miliardari buoni che donano parte del loro patrimonio per il bene dell’umanità non ce ne sono.
 
Ma lasciamo parlare i numeri.
 
L'82% delle donazioni di questi “filantropi” finisce in fondazioni private, spesso controllate da loro stessi. Fondazioni che ovviamente possono essere trasmesse agli eredi.
 
 
 
Fondazioni che godono di clamorosi vantaggi fiscali.
 
Per ogni dollaro messo nelle casse della fondazione, il miliardario recupera fino a 74 centesimi grazie alle agevolazioni fiscali.
 
In cambio di queste agevolazioni, le fondazioni hanno un solo obbligo: investire ogni anno in beneficenza almeno il 5% del loro bilancio. Peccato che in quel 5% si possano far rientrare le spese amministrative, gli stipendi dei dipendenti e contributi ad altri fondi. Ovviamente le detrazioni fiscali però si applicano al totale delle donazioni.
 
 
 
Bill Gates è il più grande “filantropo” che ci sia.
 
Da quando ha deciso di impegnarsi per il bene dell’umanità, il suo patrimonio personale è passato da 54 miliardi di dollari a 120.
 
Visto che la filantropia paga – e molto – altri miliardari hanno seguito l’esempio di Gates.
 
Unendosi al movimento lanciato nel 2010 proprio da Bill Gates e da Warren Buffett, “The Giving Pledge”.
 
Un gruppo di miliardari che si sono impegnati a donare parte del proprio patrimonio per scopi benefici.
 
Un’attività talmente redditizia che i membri sono passati dai 62 iniziali ai 216 del 2020.
 
Nel mentre, i 62 miliardari pionieri di The Giving Pledge hanno visto crescere del 95% le loro ricchezze, passate da 376 a 734 miliardi di dollari.
 
Questo perché quella che alcuni vorrebbero far passare per filantropia non è altro che una strategia per ripulirsi l’immagine predatoria che i miliardari si portano dietro e per orientare pesantemente la politica di molti Paesi.
 
Come ha spiegato bene Anand Giridharadas nel suo “Winners Take All”, «molti miliardari sostengono di voler cambiare il mondo. In realtà stanno solo proteggendo il sistema alla radice dei problemi che pretendono di risolvere».
 
Altro che filantropi...

Gilberto Trombetta

Gilberto Trombetta

43 anni, giornalista politico economico e candidato Sindaco di Roma con la lista Riconquistare l'Italia del Fronte Sovranista Italiano

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