La bufala delle risorse a "fondo perduto"

La bufala delle risorse a "fondo perduto"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!


di Giuseppe Masala

Mi pare che al netto del dramma di Alex Zanardi il tema del giorno sui giornali sia quello di queste benedette risorse "a fondo perduto" previste dal Recovery Fund. 

Ma quando si capirà che non esistono risorse a fondo perduto?

La quota parte delle risorse definite "prestiti" verranno ovviamente restituite nel corso degli anni, mentre la quota parte definitia a "fondo perduto" verranno ripagate con l'aumento delle quote di contributi per il finanziamento del bilancio europeo e con l'introduzione di nuove tasse come la paventata digital tax che peraltro avrà anche un costo implicito: i dazi sui nostri prodotti esportati in Usa.



O forse credete che gli Usa si faranno tassare le loro aziende digitali senza fare nulla? 

Poi ci sono i costi politici: l'obbligo di riforme (leggi, tagli al welfare state). Insomma, pagheremo caro e pagheremo tutto. 

E allora vi domanderete ma perchè i cosiddetti "paesi frugali" non vogliono che ci siano fondi manco apparentemente "a fondo perduto"?

Per questioni di politica interna: vogliono soddisfare il sadico piacere del loro elettorato di vedere scorrere il sangue nei paesi da decenni accusati di essere spreconi. Manco la finta dei falsi soldi a fondo perduto vogliono inscenare. 

Non aggiungo poi il fatto che Giuseppi vuole i Recovery abbinati con il Mes sanitario (quello a tasso 0%). Mes senza condizioni ex ante ma con gravose condizioni ex post nella fase di restituzione: riforme, la possibilità di cambiare il programma a insindacabile giudizio della Società Privata Lussemburghese (tale è) Mes con una deriva di tipo greco. 

Chissà, forse, la cattura dell'Italia e il suo saccheggio fa parte di un accordo che prevede la riduzione dei programmi di acquisto della Bce necessaria per accontentare i tedeschi e la sentenza della corte di Karlsruhe. 

Già, quella benedetta sentenza che potrebbe fare il miracolo di demolire la Bce dando il via alla disintegrazione del Mostro Europoide. Ma forse m'illudo. Se questo miracolo comunque non ci sarà, sappiate che l'Europa, ve la faranno pagare tutta, salata. Ma allora sarà troppo tardi per tornare indietro.

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare" di Paolo Desogus Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa di Giorgio Cremaschi Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

No Tav, Green Pass e prospettive comuni di Francesco Santoianni No Tav, Green Pass e prospettive comuni

No Tav, Green Pass e prospettive comuni

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

La finanza si "aspetta un terremoto" di Pasquale Cicalese La finanza si "aspetta un terremoto"

La finanza si "aspetta un terremoto"

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini di Damiano Mazzotti “Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai  di Antonio Di Siena Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Nell'Italia che vorrei... di Gilberto Trombetta Nell'Italia che vorrei...

Nell'Italia che vorrei...

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO di Michelangelo Severgnini La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti