La rete 6G nuovo campo di battaglia delle potenze mondiali

890
La rete 6G nuovo campo di battaglia delle potenze mondiali

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Mentre le reti 5G si diffondono nel mondo, la battaglia per altre tecnologie è già iniziata. Diversi paesi sono entrati nella lotta per il prossimo grande progresso nel campo delle telecomunicazioni, il 6G, che alcuni esperti hanno già definito la nuova rivoluzione industriale.

Cos'è ed a cosa serve?

Sebbene il 5G non sia ancora stato lanciato a livello globale, gli esperti hanno iniziato a prevedere cosa rappresenterà il suo successore, la sesta generazione di tecnologia wireless (6G). 

Mentre il 5G dovrebbe aumentare la velocità di trasmissione dei dati fino a 1.100 Mb / s, si prevede che il 6G potrebbe essere fino a 100 volte più veloce, riferisce Bloomberg.

Il nuovo tipo di rete, che potrebbe essere lanciato intorno al 2030, dovrebbe avere la capacità di connettersi a dispositivi molto più complessi, comprese le auto automatizzate. 

Inoltre, potrebbe dare vita a varie idee di fantascienza, come ologrammi in tempo reale o veicoli volanti.

Concorso internazionale

Diversi paesi stanno già lottando per aprire la strada allo sviluppo tecnologico e ottenere un vantaggio sugli altri attori internazioanali della tecnologia.

Il progetto "è così importante che è diventato in una certa misura una corsa agli armamenti", ha detto Peter Vetter, capo del dipartimento di accesso e dispositivi presso l'azienda Bell Labs di Nokia, aggiungendo che sarà necessario "un esercito di ricercatori". Per preservare la competitività dei partecipanti alla battaglia.

I principali concorrenti oggi sono Stati Uniti, Cina e Unione Europea. 

  • Cina

 Bloomberg osserva che il gigante asiatico ha lanciato un satellite nel novembre dello scorso anno per testare una possibile trasmissione 6G. Al momento, due grandi aziende partecipano alla competizione di questo paese: Huawei e ZTE. 

I rapporti indicano che Huawei ha istituito un centro di ricerca 6G in Canada. ZTE, a sua volta, ha iniziato a collaborare con la società di telecomunicazioni China Unicom Hong Kong Ltd per sviluppare il 6G.

  • Stati Uniti d'America

Da parte loro, gli Stati Uniti hanno creato nell'ottobre dello scorso anno un'alleanza di aziende - con la partecipazione di Apple, Google, Samsung, tra gli altri - per "far avanzare la leadership nordamericana del 6G".

  • L'Unione Europea

Nel dicembre dello scorso anno è stato annunciato che anche l'Unione Europea ha avviato un progetto per lo sviluppo del 6G. Nokia, Ericsson AB, Telefónica SA e diverse università partecipano all'iniziativa.

Questa settimana, l'istituto di ricerca francese CEA-Leti ha anche annunciato un progetto di sviluppo per la sesta generazione della rete.

Da parte sua, l'avvocato specializzato in diritto digitale, Erick Iriarte, ha sottolineato che esiste un divario tecnologico tra i paesi in termini di accesso alle nuove tecnologie, che può causare discriminazioni.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti