"Green pass" e 900 milioni di dosi Pfizer: 7 domande rivolte a voi

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"Green pass" e 900 milioni di dosi Pfizer: 7 domande rivolte a voi

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Ursula von der Leyen ha annunciato oggi l'acquisto di ulteriori 900 milioni di dosi di vaccino Pfizer. Dice anche di averne opzionato altre 900 milioni.

Poi ci saranno altri acquisti per quanto riguarda le altre marche.

Tutto questo per gli anni 2022 e 2023. 

Lo state capendo che vi stanno dicendo che continueranno a vaccinarci ad oltranza per i prossimi due anni come polli in batteria?

Lo avete capito, vero, che questi vaccini sono sperimentali e che l'autorizzazione è provvisoria?

Ce la fate a capire, vero, che non è molto igienico iniettarsi ad intervalli regolare roba del genere di cui non sappiamo nulla sugli effetti di lungo periodo?

La Ursula peraltro in altro tweet sempre di oggi ci dice che a giugno sarà pronto il green pass ovvero il passaporto vaccinale che ci consentirà di avere libertà che altrimenti non ci saranno concesse. Ecco, lo capite vero, che l'uomo nasce libero?

Lo capite che senza questo principio la democrazia non esiste e non può esistere.

Lo capite vero che la Libertà non viene concessa da nessuno e che è acquisita dall'uomo al compimento del suo primo respiro?

Lo capite vero che la pretesa di concedere libertà in cambio del trattamento da pollo in batteria su descritto è un abominio?

Lo capite che una cosa del genere al massimo - al massimo - può andare bene solo per un periodo limitato in caso di necessità e di urgenza ma non può mai essere protatto per anni e anni?

Ecco, riflettete su tutto questo.

Grazie.

Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

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