Marine Le Pen: dopo le controsanzioni russe, la Germania ha danneggiato gli altri paesi Ue

"Penso che l’Unione europea stia rispettando una richiesta degli Stati Uniti. Le sanzioni sono un atto vergognoso"

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Marine Le Pen: dopo le controsanzioni russe, la Germania ha danneggiato gli altri paesi Ue

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I paesi dell'UE oggi si trovano ad affrontare gravi difficoltà economiche dopo l'imposizione delle sanzioni contro la Russia. Come sempre è senza peli sulla lingua Marine Le Pen. In un’intervista rilasciata oggi per l’emittente televisiva Rossija24, il leader del Front National ha criticato aspramente l’approccio della politica Ue nei confronti della Russia. «Penso che l’Unione europea – ha detto Le Pen – stia rispettando una richiesta degli Stati Uniti. Le sanzioni sono un atto vergognoso, hanno solo esacerbato la situazione, complicando notevolmente il lavoro dei diplomatici. Dopo tutto, le sanzioni non sono solo un gesto goffo, ma anche del tutto inefficaci, come si può chiaramente vedere. L’unico risultato dell’imposizione di queste sanzioni è che oggi diversi paesi dell’Unione europea sono in grande difficoltà».
 
La Le Pen ha poi attaccato pesantemente Angela Merkel, accusando la Germania di aver danneggiato le altre economie dell’Unione Europea a proprio vantaggio. «Per la Francia le sanzioni hanno avuto effetti devastanti. So che molti settori della nostra economia hanno subito gravi perdite a causa di queste sanzioni, in particolare i produttori di miele, così come gli allevamenti di maiali».  Su questo punto la politica francese si è soffermata molto, raccontando che «la Germania, prima delle controsanzioni di Mosca, occupava la maggior parte del mercato russo nel settore della carne di maiale. Una volta che queste esportazioni sono state fermate, la Germania ha trasferito questi prodotti sul mercato interno europeo, portando ad una drammatica riduzione dei prezzi. Un duro colpo per i nostri produttori».
 
Una tesi da non sottovalutare assolutamente. Già nel novembre dello scorso anno, nel pieno della guerra delle sanzioni, il quotidiano russo Kommersant aveva parlato di un comportamento poco leale da parte della Germania. A Mosca, infatti, si era tenuto a porte chiuse un incontro tra la business community tedesca e alcune esponenti del governo russo, tra i quali il vice premie, Igor Shuvalov, e il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. «Sono state discusse le relazioni russo-tedesche in campo economico e la via d'uscita dalla crisi attuale», scrisse allora il Kommersant. «I negoziati sono stati di carattere chiuso e riservato».
 
Incontro che mise in allarme il presidente di Confindustria Russia, Ernesto Ferlenghi. «Rispetto ai nostri rapporti con la Russia, di carattere prevalentemente commerciale, quelli della Germania sono per lo più di tipo industriale – disse - quindi hanno una forza maggiore. Noi abbiamo circa 500 aziende presenti nel Paese, loro 6mila e in più molte joint venture. E a differenza nostra, i tedeschi stanno continuando a portare a casa contratti, perché con le loro agenzie di credito agli investimenti stanno compensando quello che le banche, per via delle sanzioni, non possono fare. In più hanno studiato e capito come applicare le sanzioni, trovando spazio anche per espandersi in fette di mercato, che vanno al di là di quelle coperte tradizionalmente, come i grandi macchinari». 

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