Perché non rinuncia Guido Barilla ai "sussidi" del padre e riparte dal basso?

Perché non rinuncia Guido Barilla ai "sussidi" del padre e riparte dal basso?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Guido Barilla, presidente dell'omonimo gruppo, invita i giovani a rinunciare ai sussidi. Si riferisce con ogni probabilità al Reddito di cittadinanza, da diverso tempo sotto attacco da parte di giornali e associazioni industriali. Verrebbe da rispondergli chiedendo di fare altrettanto con le sue proprietà: provi anche Guido Barilla a partire dal basso, senza il mega sussidio ricevuto con l'eredità del padre.

Ma il punto non è questo. Non bisogna sfidare il capitale sullo stesso terreno che ha allestito. Occorrerebbe piuttosto riprendere il controllo del nostro posto politico, quello da cui l'economia è pensata come un processo regolato dallo stato in funzione dei bisogni del paese. Da quando infatti il capitale ha colonizzato la nostra democrazia l'impiego delle leve statali è stato unicamente appannaggio degli interessi dei gruppi economici privati. 

Sarebbe per questo interessante sapere quanto il paese ha dato, attraverso aiuti diretti e indiretti, ai privati, a quel mondo imprenditoriale di piagnoni, che non tollera che una parte del paese abbia un sostegno economico, ma che ha ricevuto sussidi enormi, senza dare nulla in cambio.

Barilla, Benetton, il gruppo Fiat... è davvero impressionante la rapacità del capitalismo italiano, l'intolleranza verso qualsiasi misura anche solo lievemente sociale. Per una frase come quella di Guido Barilla un tempo ci sarebbero stati i picchetti operai sotto casa sua. Oggi invece quelle parole sembrano la normalità. 

Oggi è normale che lo stato italiano sia ostaggio di un capitalismo composto da incapaci che hanno accumulato montagne di denaro dalle cui cime predicano quello che deve e non deve fare chi è stato condannato a stare in basso.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

La disoccupazione è necessaria al capitalismo di Francesco Erspamer  La disoccupazione è necessaria al capitalismo

La disoccupazione è necessaria al capitalismo

Sul silenzio assordante dei pestaggi dei lavoratori FEDEX di Paolo Desogus Sul silenzio assordante dei pestaggi dei lavoratori FEDEX

Sul silenzio assordante dei pestaggi dei lavoratori FEDEX

Mamma Papà ho trovato un lavoro: il vostro di Giorgio Cremaschi Mamma Papà ho trovato un lavoro: il vostro

Mamma Papà ho trovato un lavoro: il vostro

Astrazeneca e la "scienza" che governa l'Italia di Francesco Santoianni Astrazeneca e la "scienza" che governa l'Italia

Astrazeneca e la "scienza" che governa l'Italia

L'Economist e la pietra tombale dell'UE in un grafico di Giuseppe Masala L'Economist e la pietra tombale dell'UE in un grafico

L'Economist e la pietra tombale dell'UE in un grafico

Franz Rosenzweig: Intelligenza sana e Malata di  Leo Essen Franz Rosenzweig: Intelligenza sana e Malata

Franz Rosenzweig: Intelligenza sana e Malata

Mix di vaccini. Avete letto il bugiardino Pfizer al punto 4.5? di Antonio Di Siena Mix di vaccini. Avete letto il bugiardino Pfizer al punto 4.5?

Mix di vaccini. Avete letto il bugiardino Pfizer al punto 4.5?

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti