Prof. Andrea Camperio Ciani pronto alle dimissioni: "Green Pass come la tessera fascista"

Prof. Andrea Camperio Ciani pronto alle dimissioni: "Green Pass come la tessera fascista"

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Ha il green pass ed ha anche completato il ciclo vaccinale, ma non accetta l’idea che dal primo settembre chi non ha il certificato verde non potrà più insegnare all’università. 


Il professor Andrea Camperio Ciani, ordinario di Etologia, Psicobiologia e Psicologia evoluzionistica al Fisppa (dipartimento di Filosofia sociologia pedagogia e psicologia applicata) dell’Università degli studi di Padova, è disposto a stracciare il suo certificato verde e a farsi licenziare

 

Vi riprponiamo nella sua interezza la lettera che ha inviato al Rettore della sua Università.

 

Collega Rettore,
(non uso superlativi per cio’ che segue),

io sottoscritto prof Andrea Camperio Ciani, professore ordinario di codesta libera Universita’ degli studi di Padova, avendo appreso dal decreto rettorale dell’obbligatorieta’ della tessera green pass per svolgere lezioni , dichiaro formalmente, a lei , e per conoscenza al ministro della universita’ Messa ed al ministro della sanita’ Speranza, che avro’ l’onore e la dignita’ di rimettere davanti a lei il mio green pass, accettando la sua  dismissione dall’ insegnamento dei miei corsi di evolutionary psycology, genes mind and social behavior,e animal and human behavior, e la radiazione della mia cattedra di insegnamento quale professore ordinario, e sospensione dell’intero stipendio. 

Io mi prendo la responsabilita’ di ciò ' che affermo, e aspetto il suo decreto di radiazione da codesta Universita’ di Padova.

Sottolineo che in una universita’ libera quale credevo fosse, l’appartenenza a tessere di partito, fasciste o di green pass fossero avulse, dato lo spirito libertario e democratico che credevo ci appartenesse. Sono fiero pronipote del prof. Costanzo Zenoni, che rinuncio’ alla cattedra di Anatomia all’Universita’ di Milano  per non aderire al partito fascista. Antenati patrioti, eroi,e pensatori, mi avevano illuso che l'universita’ avesse appreso principi di libertà e democrazia, vedo che così non e’ e me ne assumo le responsabilita'.

Mi rifaccio al patto sociale di Hobbs, che piu’ di trecento anni fa, sanciva quanta liberta’ il cittadino dovesse abdicare allo stato e quanta tenersela, dichiaro che in nome della libertà,' individuale, per tutti i no vax che non condivido, ma tollero, insieme a testimoni di Geova,  ed ai timorosi, o male informati, ritengo che discriminarli sia opera liberticida ed oscurantista. Sono quindi fiero di rimetterle il mio mandato  ed attendo il suo decreto di licenziamento.

Viva la liberta’ qualunque essa sia.

In fede,

Prof. Andrea Camperio Ciani

 

 

Ogni volta che a un corpo viene applicata una forza, esiste un altro corpo che la esercita. La terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, stabilisce che a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Questo principio è applicabile sic et simpliciter alla politica?

Forse no, esistono altre forze che ne inficiano l'automatismo.

L'etica, l'opportunismo, il contesto socioeconomico, i falsi valori cosiddetti universali, la sovrastruttura ideologica, l'incidenza dello stato mentale e fisico, la cultura.

Ma lo status di costrizione è comunque ormai globalmente associato alla dittatura fascista, più un modello astratto, un archetipo, piuttosto che uno specifico riferimento storico.

E chi si oppone a questo modello necessariamente rappresenta se stesso come antifascista, come partigiano.

Non importa quante analogie vi siano realisticamente tra i due regimi: è un fatto che più si impone con la forza un comportamento, più si crea l'opposizione, la trasgressione come atto politico.

Più si cancella il diritto democratico più violenta è la ribellione.

I politici dovrebbero studiare un po' di sociologia.

Oppure sanno che sarà inevitabile una repressione violenta e la totale perdita di consenso?

Stanno creando eroi.

In nome di cosa?

Agata Iacono

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Sociologa e antropologa

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