Qualcuno ha finalmente letto l'accordo commerciale segreto di Obama e ha ammesso che il TPP "danneggerà gli Usa"

L'amministrazione Obama si vanta di essere la più trasparente di sempre

3868
Qualcuno ha finalmente letto l'accordo commerciale segreto di Obama e ha ammesso che il TPP "danneggerà gli Usa"


C'è un enorme paradosso che circonda quello che dovrebbe essere il coronamento del secondo mandato di Obama, il Partenariato Trans Pacifico (TPP), un disegno di legge il cui contenuto è praticamente sconosciuto a tutti e lo sarà fino alla sua approvazione.
 
Questo non è il paradosso: il paradosso è che nell'ottobre 2009, il segretario stampa della Casa Bianca ha detto che " il presidente è tornato ad un atteggiamento di trasparenza e di etica che non ha accompagnato nessun altro mandato .... il Presidente crede fermamente nella trasparenza ... "
 
Eppure mentre tutti sembrano avere un parere sulla formulazione finale del TPP, soprattutto Elizabeth Warren e la sua cerchia di democratici progressisti che sono emersi come i critici più accesi del disegno di legge, la verità è che nessuno lo ha realmente letto per la semplice ragione che chiunque abbia familiarità con il suo testo potrebbe essere incarcerato qualora rivelasse i suoi contenuti.
 
Davvero l'amministrazione più trasparente di sempre, commenta il blog americano ZeroHedge.
 
Gli unici che non si preoccupano di esternare pubblicamente il proprio parere e di avere accesso al testo sono gli unici che hanno familiarità con i contenuti del TPP perchè lo hanno redatto: le multinazionali americane i cui azionisti saranno i maggiori beneficiari del TPP.
 
Eppure qualcuno sembra avere finalmente letto il TPP di Obama: quel qualcuno è Michael Wessel, consulente parlamentare e commissario della U.S. Trade Deficit Review Commission, oltre che consulente per il commercio estero per la campagna presidenziale Kerry-Edwards e per la campagna di Obama nel 2008.
 
Wessel ha scritto un articolo su POLITICO intitolato "Ho letto l'accordo commerciale segreto di Obamal. Elizabeth Warren ha ragione ad essere preoccupata". Mentre uno può o non può essere d'accordo sul se l'economia degli Stati Uniti trarrà beneficio da un accordo commerciale che promette di avvantaggiare solo le grandi multinazionali, dovrebbe essere unanime che la trasformazione dell'America in uno Stato klepto-fascista controllato da corporazioni è catastrofica non solo per la repubblica, ma per la gente d'America, o almeno per quelli che non sono tra lo 0,001% che beneficerà del TPP. 

Da POLITICO, Michael Wessel:

Ho letto il testo del TPP fornitomi da alcuni consulenti del governo, e ho dato al presidente un mio parere su come questo accordo commerciale potrebbe danneggiare questa nazione. Ma non posso condividere le mie critiche con voi.
 
Io posso dire che Elizabeth Warren ha ragione nel criticare l'accordo commerciale. Dovremmo essere molto preoccupati per ciò che è nascosto in questo accordo commerciale, e in particolare come l'amministrazione Obama sta mantenendo la segretezza delle informazioni anche a quelli di noi che dovrebbero fornire consigli. 

Quello che posso dirvi è che l'amministrazione è ingiusta nei confronti di coloro che stanno sollevando domande corrette sui danni che il TPP farebbe. Per l'amministrazione, chiunque metta in discussione il loro approccio viene bollato come un protezionista o peggio, un disonesto. Criticano in generale il lavoro organizzato, nonostante il fatto che i sindacati siano stati la forza primaria in America a spingere per regole forti per promuovere opportunità e posti di lavoro. E si allontanano le persone come me che credono che, in primo luogo, un accordo commerciale dovrebbe promuovere gli interessi dei produttori nazionali e dei loro dipendenti. 

A questo proposito, l'attuale TPP non è all'altezza . Non soddisfa l'obiettivo di promuovere la produzione nazionale e la creazione di posti di lavoro. 


Interrogativi pervadono quasi ogni capitolo della proposta di accordo, compreso il lavoro e l'ambiente, la clausola investitore-Stato, la proprietà intellettuale e altri temi. Le risposte a queste domande riguardano le decisioni di investimento delle nostre aziende e i posti di lavoro che derivano per il nostro popolo. I nostri rappresentanti eletti dovrebbero abdicare il loro dovere costituzionale se non riescono a sollevare domande.
 
Il senatore Warren dovrebbe essere lodata per il suo coraggio e il Segretario Clinton per aver sollevato una nota di cautela, e incoraggio tutti i funzionari eletti a sollevare queste importanti questioni. I lavoratori americani non possono permettersi accordi commerciali e politiche commerciali fallimentari".
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando.... di Michelangelo Severgnini La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti