"Si sparerebbe sui piedi". L’Iran avverte l’UE sulla designazione dell’IRCG come entità terrorista

Foto Il ministro degli Esteri iraniano, Hosein Amir Abdolahian, (a destra) e il capo della diplomazia dell'Unione europea, Josep Borrell, a Teheran, 25 giugno 2022.

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"Si sparerebbe sui piedi". L’Iran avverte l’UE sulla designazione dell’IRCG come entità terrorista

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Oggi, il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha avvertito che l'Unione europea "si sparerebbe sui piedi" se decidesse di designare il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell'Iran (IRGC) come entità terroristica.

Amir-Abdollahian ha affermato che “è necessario rispettare la sicurezza reciproca nel mondo della diplomazia e aumentare la fiducia reciproca invece di seguire il linguaggio delle minacce e delle azioni ostili.” “In caso – ha avvertito - di un inserimento nell’elenco di terroristi, l'Iran adotterà misure reciproche".

Le reazioni del capo della diplomazia iraniana sono giunte ??il ??giorno dopo che il Parlamento europeo ha votato una proposta non vincolante per classificare l'IRGC come organizzazione "terrorista". La proposta è stata approvata con 598 voti favorevoli, 9 contrari e 31 astenuti.

Il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen ha accolto con favore il voto del parlamento europeo, definendo l'Iran uno "stato terrorista". Un vero abominio quando Tel Aviv ha sostenuto il Fronte Nusra in Siria, un gruppo terroristico designato dalle Nazioni Unite, come riportato, ad esempio, da Al-Monitor e dal Wall Street Journal .

Il Parlamento europeo non ha il potere di costringere l'UE ad aggiungere l'IRGC alla sua lista delle organizzazioni terroristiche. Il voto non vincolante del Parlamento europeo serve quindi come invito all'UE ad andare oltre e classificare l'IRGC come organizzazione terroristica, in aggiunta alle sanzioni esistenti nei confronti di singoli membri del gruppo.

La designazione da parte dell'UE dell'IRGC come gruppo terroristico renderebbe la semplice appartenenza alla stessa un reato penale e tutti i suoi beni nell'UE verrebbero congelati. Inoltre, impedirebbe all'IRGC di ricevere fondi da cittadini o imprese dell'UE.

Il voto del Parlamento europeo arriva pochi giorni dopo l'esecuzione dell'alto funzionario Alireza Akbari, condannato a morte con l'accusa di spionaggio per conto del servizio di intelligence britannico MI6. Il giorno dopo l'impiccagione di Akbari, l'UE ha condannato fermamente l'esecuzione in una dichiarazione.

Il voto ha anche fatto seguito all'approvazione da parte dell'UE di un nuovo ciclo di sanzioni contro numerose persone ed entità iraniane emesse lo scorso novembre. I funzionari dell'UE hanno ricordato che le nuove sanzioni erano in risposta alla morte di Mahsa Amini avvenuta il 16 settembre e alla repressione delle manifestazioni che ne sono seguite.

L'Iran ha accusato gli Stati Uniti, Israele e l'UE di sfruttare la morte di Amini per incitare le proteste e per destabilizzare l'Iran alla maniera dei precedenti tentativi di regime change sostenuti dall'Occidente già noti come "Rivoluzioni colorate" e "Primavera araba".

La Repubblica islamica ha risposto alle sanzioni dell'UE di novembre imponendo le proprie il 12 dicembre a individui ed entità nell'UE e nel Regno Unito per il loro sostegno al "terrorismo e alla violazione dei diritti umani del popolo iraniano".

La lista nera comprende il politico e diplomatico francese Bernard Kouchner, il direttore dei servizi segreti britannici MI5, Ken McCallum, nonché Radio Farda, la sezione persiana di Radio Free Europe, Radio Zamaneh, un media di opposizione con sede nei Paesi Bassi, infine, il Tony Blair Institute for Global Change, con sede in Gran Bretagna, che i funzionari iraniani accusano tutti di aver contribuito a incitare le proteste in seguito alla morte di Amini.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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