Siria, la domanda del giornalista cinese all'Onu fa scacco matto

12285
Siria, la domanda del giornalista cinese all'Onu fa scacco matto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Cosa sono diventate le istituzioni internazionali che dovrebbero essere imparziali, risolvere i conflitti. E, soprattutto, da chi sono rappresentate oggi ormai è eloquente.

Si è arrivati al punto di negare l’evidenza alle Nazioni Unite.

Alcuni giorni fa, un giornalista cinese ha posto una domanda a Farhan Haq, portavoce del segretario generale dell'organizzazione, in merito alla presenza militare statunitense in Siria.

Segue il dialogo...

Giornalista cinese: Crede che la presenza dell’esercito degli Stati Uniti in Siria sia illegale?

Haq: Non è un tema che stiamo affrontando in questo momento. C’è stata una guerra.

GC: In questa settimana, abbiamo parlato molto della Carta dell’Onu, del Diritto internazionale e le relative risoluzioni. Però, mi risulta la presenza di una base militare straniera in un altro paese senza una richiesta, mi fa pensare ad un’altra cosa.

Haq: Le lascio la sua analisi. Non c’è, in questo momento non c’è…

GC: Qual è la differenza tra la situazione in Siria e la situazione in Ucraina?

Haq: Non ci sono forze armate statunitensi all’interno della Siria. Non è una situazione paragonabile alle altre.

GC: È sicuro che non c’è personale militare in Siria?

Haq: Credo che ci sia attività militare, ma in termini di una presenza sul campo in Siria, non sono a conoscenza di questo.

GC: Bene, cinque membri del servizio degli Stati Uniti, sono risultati feriti nell’attacco(recente). Se non c’erano membri del Servizio degli USA in Siria, come hanno potuto risultare feriti?

Strano, vero?

Insomma, davvero surreale, la posizione del portavoce Onu, neanche da Washington negano una presenza militare in Siria. Si potrebbe definire comica se non si trattasse di un’occupazione militare in un paese ridotto allo stremo da 12 anni di guerra, sanzioni e in ultimo il terremoto.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti