Taiwan, i danni di Pantera rosa

Taiwan, i danni di Pantera rosa

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di Adriano Madaro

Quella vecchia Signora vestita di rosa attillato che due sere fa è atterrata a Taipei, capoluogo dell'isola cinese di Taiwan, ha creato ai suoi amici separatisti un sacco di guai.
 
Tutti, perfino il titubante Biden, l'avevano sconsigliata di provocare la Cina in un momento tanto delicato. Avevano tentato di farla desistere sia la CIA che il Pentagono - il che è tutto dire - anche la stampa americana, New York Times in testa. Ma niente, quel "tiro birbo" rappresentava la sua gloria politica: portare tangibilmente al partito populista di Taiwan la solidarietà dell'America, sempre in nome degli abusati "diritti umani".
 
Ordunque, quella donnetta apparentemente fragile si chiama Nancy Pelosi ed è fino a dicembre la terza carica dello Stato. Poi a casa, a fare la calza. Lo schiaffo che credeva di aver dato al governo di Pechino si è immediatamente abbattuto sulle ganasce paffute dei suoi sponsor taiwanesi.
 
La Cina, che aveva intimato di non toccare suolo a Taipei pena conseguenze serie, ha immediatamente sanzionato l'isola ribelle accerchiandola con un blocco navale tutt'intorno di centinaia di navi da guerra, e appena ripartita Pantera Rosa per Seul ha chiuso anche lo spazio aereo. Di più ha bandito 2.000 prodotti che acquistava dall'isola, contribuendo non poco a sostenere la sua economia, soprattutto agricola, e ha iniziato il count-down per il D-day, il giorno dell'invasione.
 
Quando? Se ne discuterà nella riunione plenaria del PCC (Partito comunista cinese) in calendario a ottobre, quando a Xi Jinping verrà rinnovato un terzo mandato proprio per riportare l'isola con tutti i suoi isolotti sotto la totale sovranità di Pechino. Nancy Pelosi cosa è andata a fare? Perchè quella provocazione di 20 ore sul suolo di Taiwan? Questa è la democrazia che Washington intende esportare? Uno solo che decide e spinge il mondo con un piede oltre l'orlo della Terza Guerra Mondiale?
 
Se lo è chiesto polemicamente anche Alan Friedman, giornalista americano corrispondente da Roma, il quale a "Coffee Break" de La7 ha demolito la Pelosi per l'inspiegabile viaggio in Oriente e soprattutto la sosta provocatrice a Taipei."Nancy Pelosi - ha commentato Friedman - democrat di sinistra, donna di 82 anni, sta per lasciare il suo posto di lavoro (...) Lei ha un ego smisurato. Quello che ha fatto vuole essere il suo lascito, un qualcosa che si ricordi in politica internazionale (...) Biden ha cercato di fermarla ma non vi è riuscito, manifestando una debolezza sempre più eclatante".
 
Queste persone pretendono di governare il mondo?
 
Il giornalista americano osserva inoltre che questo gesto insensato ha scatenato la reazione militare cinese accendendo i motori di navi, aerei, carri armati, missili e favorendo una alleanza Cina-Russia in maniera del tutto spontanea e pericolosamente anti-americana. Ma non basta: da ieri Pechino sta sanzionando Taiwan con il blocco dell'importazione di oltre 2.000 prodotti dell'isola e negando la fornitura delle sabbie speciali rare, indispensabili alla produzione di semiconduttori dei quali Taiwan è leader mondiale. Il resto verrà a giorni.

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