Trudeau come i liberal italiani: sostegno al neonazismo e doppia morale del politicamente corretto

1753
Trudeau come i liberal italiani: sostegno al neonazismo e doppia morale del politicamente corretto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel sempre più declinante e decadente Occidente assistiamo a uno spettacolo politico che è un mix di comicità e ipocrisia. È come se il politically correct fosse l'ultimo vestito alla moda da indossare per tutti i politici, da sfoggiare in ogni occasione, tranne quando non va bene per la loro narrativa. Così i vari politicanti liberal che vedono il fascismo in ogni dove non si accorgono di tributare onori a nazisti e neonazisti dichiarati. 

In Italia abbiamo avuto l'ex presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, nota per essere una strenua ‘difensora’ del politically correct che accolse con tutti gli onori Andriy Paruby, un noto neonazista ucraino. Chissà, forse il politically correct secondo la concezione di Boldrini, non andava applicato agli affiliati ai movimenti neonazisti.

Senza dimenticare l'attuale ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che nel 2019, in qualità di presidente del Parlamento Europeo, si è incontrato con il venezuelano Lorent Saleh, presentato come un democratico oppositore del terribile 'dittatore' Maduro e attivista per i diritti umani. Ma Saleh era affiliato a movimenti neonazisti e aveva commesso vari crimini in patria. Tuttavia, era stato incluso in una lista di oppositori "democratici”, quindi utile alla narrativa liberal occidentale. 

Non dimentichiamo nemmeno il Partito Democratico in prima linea nel difendere i cosiddetti "oppositori democratici venezuelani”, secondo la già citata strumentale narrativa. In realtà una masnada di neofascisti accolti a braccia aperte al Nazareno

Fuori dai confini italici la situazione non cambia e assistiamo allo stesso spettacolo di ipocrisia politica. Prendiamo il Canada, ad esempio. Il primo ministro Justin Trudeau, noto per definire fascisti tutti i suoi avversari politici e chiunque osi dissentire da lui, ha applaudito un ex combattente che ha servito sotto i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma ecco la parte migliore: quando è stato scoperto, Trudeau è stato costretto a dare delle ridicole e ipocrite scuse, dicendo che non sapeva nulla del passato del collaboratore nazista ucraino. Oh, certo, la storia del primo ministro che ignora completamente la storia di un individuo prima di applaudirlo calorosamente nel Parlamento è assolutamente credibile. 

Questo non è nemmeno l’unico episodio in cui un neonazista è stato portato davanti un Parlamento nazionale. Nell’aprile del 2022, in collegamento ufficiale con il Parlamento greco, il presidente ucraino Zelensky fece intervenire due combattenti del tristemente noto Battaglione Azov, una formazione neonazista. 

E così, mentre il politically correct continua a essere sventolato come una bandiera, sembra che la coerenza sia un optional. L'ipocrisia e la doppia morale sono diventate la moneta corrente nella politica contemporanea occidentale di tendenza liberal, mentre il sistema informativo mainstream tace e copre queste malefatte con un silenzio assordante. Che spettacolo comico e triste allo stesso tempo!   

 

Fabrizio Verde

Fabrizio Verde

Direttore de l'AntiDiplomatico. Napoletano classe '80

Giornalista di stretta osservanza maradoniana

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione di Geraldina Colotti Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia di Giuseppe Giannini Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti