Una domanda per l'ONU: "Non sarebbe necessario un maggior coordinamento con le forze armate siriane contro l'Isis?"

Il 16 agosto scorso è stata approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU la risoluzione n. 2170. Perché non viene attuata?

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Una domanda per l'ONU: "Non sarebbe necessario un maggior coordinamento con le forze armate siriane contro l'Isis?"

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di Manlio Di Stefano – Parlamentare italiano Movimento 5 Stelle*
 
Oggi al Consiglio d’Europa ha partecipato Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, e si è sottoposto ad uno scambio di vedute sulla politica estera globale e ad una serie di domande.
 
Purtroppo risultavo in fondo alla lista degli oratori e non ho potuto porgli la mia domanda quindi, la pubblico qui, sperando che sia da stimolo per un serio dibattito di politica estera.
 
“Il 16 agosto scorso è stata approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU la risoluzione n. 2170 che prevede misure per ostacolare ogni tipo di supporto, finanziamento e armamento ai terroristi dello Stato islamico dell’Iraq e della Siria, al fronte terroristico “Jabhat al-Nusra” e al flusso di terroristi in Siria e in Iraq.
 
Visto che:
 
Il Consiglio ha istruito un team incaricato di monitorare le violazioni nelle sanzioni sui gruppi terroristici, e di riferire, entro 90 giorni, eventuali minacce in aree dove ISIS e Jabhat al-Nusra sono attive e fornire raccomandazioni per affrontare queste minacce;
 
Dal mese di aprile, l’Isis e il fronte Jabhat al-Nusra hanno proseguito la loro avanzata in Iraq e Siria, con l’occupazione di Ramadi (Iraq), Idlib e Palmyra (Siria);
 
Diversi media in Turchia, così come il Dipartimento di Stato USA, hanno provato il coinvolgimento dei servizi segreti turchi nel passaggio dei terroristi in Siria;
 
L’Isis continua a ricevere i proventi dalla vendita di petrolio alla Turchia ad un prezzo ridotto (come documentato da vari analisti e reporter di guerra).
 
Dal momento che:
 
La Giordania favorisce il passaggio di terroristi sul suolo siriano;
 
Israele accoglie i terroristi feriti in Siria e li rispedisce nei campi di battaglia, così come gli offre supporto logistico, come documentato dai media israeliani;
 
Quali sanzioni o misure sono state attuate dal Consiglio di Sicurezza contro Turchia, Giordania, Israele, oltre alle già note Qatar e Arabia saudita per il loro appoggio, diretto e non, alle sopracitate organizzazioni terroristiche?
 
Se l’inviato dell’Onu in Siria Staffan De Mistura ha ribadito più volte che il Presidente siriano Bashar al Assad è parte della soluzione alla crisi siriana, non sarebbe necessario un maggior coordinamento con le forze armate siriane contro Isis e Jabhat al-Nusra, avendo conoscenze e informazioni sul fenomeno del terrorismo islamico e attuato, in proporzione, decine di attacchi aerei in più rispetto alla cosiddetta coalizione Isis, la cui azione in Siria e Iraq si è dimostrata finora inconcludente?
 
Chissà cosa avrebbe risposto Ban Ki-Moon…
 
* Capogruppo M5S della III Commissione Affari Esteri e Comunitari. Membro della delegazione italiana del Consiglio d’Europa.

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