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(Video) Migliaia di iraniani scendono in piazza in appoggio al governo e contro le ingerenze straniere

 

Dopo le manifestazioni degli ultimi giorni contro il carovita strumentalizzate dagli USA come proteste contro il sistema di governo iraniano, centinaia di migliaia di iraniani sono scesi in piazza in varie città dell'Iran ricordando le manifestazioni del 2009 che misero fine alla cosiddetta 'rivoluzione verde', che fu la prova generale delle 'primavere arabe'.


Negli ultimi giorni in varie città iraniane ci sono state manifestazioni di protesta contro il carovita e la corruzione. I media occidentali, ecco un esempio, hanno subito strumentalizzato queste proteste definendole come manifestazione contro il 'regime degli ayatollah'. Eppure, se in Italia la Cgil scende in piazza contro la manovra finanziaria o un altro provvedimento governativo, nessuno si sogna lontanamente di scrivere che sia una protesta per rovesciare il sistema politico italiano.
 
Fermo restando, che nessuno Paese è un paradiso terrestre e vive le sue contraddizioni, problemi e divergenze devono restare sempre un questione interna degli Stati e risolte senza interferenze esterne che portano solo caos e distruzione. Libia, Siria docet.
 
In Iran, dunque, questa mattina, dopo le proteste dei giorni scorsi, migliaia di persone sono scese in piazza per celebrare il "Dey 9 epic" per ricordare le manifestazioni storiche tenutesi il nono giorno del mese del calendario persiano di Dey.
 

 
 
Tali manifestazioni all'epoca misero fine ai disordini dopo le elezioni presidenziali del 2009, per i brogli lamentati dalle opposizioni.
I media occidentali parlarono di 'rivoluzione verde', furono le prove generale della cosiddetta 'primavera araba'.
 
Durante le celebrazioni di oggi, i manifestanti hanno denunciato l'arroganza globale, scandendo slogan contro gli Stati Uniti, il regime israeliano e rifiutando ogni ingerenza straniera negli affari interni del paese.
 
Il segretario generale del Forum mondiale per la prossimità delle scuole islamiche, l'Ayatollah Mohsen Araki, ha avvertito che i nemici dovrebbero sapere che "non possono creare fessure tra le linee unificate della nazione persiana."
 
"I nemici sanno che le loro trame non indeboliranno la volontà della nazione (iraniana). Conosciamo già le loro trappole e trame. Abbiamo centinaia di anni di esperienza (...) Non abbandoneremo la resistenza", ha sottolineato Araki.
 
Ha anche aggiunto che l'Iran creerà una singola trincea fatta dal Corpo d'Armata dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) e l'intera nazione per neutralizzare le trame dei nemici, seguendo le linee guida del leader della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyed Ali Khamenei. 
 
Fonte: Press TV
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