Il Qatar minaccia un intervento militare in Siria accanto "ai fratelli turchi e sauditi"

Con Qatar e Arabia Saudita disposti ad entrare in guerra per conto di al-Qaeda, la concezione occidentale "bravi/cattivi ragazzi" è capovolta

5037
Il Qatar minaccia un intervento militare in Siria accanto "ai fratelli turchi e sauditi"


All'inizio di questa settimana, il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir ha inviato il seguente messaggio a Teheran: 
 
"Vogliamo che l'Iran cambi la sua politica e smetta di immischiarsi negli affari di altri paesi della regione, in Libano, Siria, Iraq e Yemen. Ci confronteremo con le azioni dell'Iran e useremo tutto il nostro potere militare, politico, economico per difendere il nostro territorio e le persone ".

Come ricostruisce il blog Zerohedge, Riyadh e i suoi alleati a Doha e negli Emirati Arabi Uniti sono a disagio per il fatto che l'accordo nucleare rimuoverà efficacemente l'Iran dalla lista degli Stati paria proprio ora che Teheran sta espandendo la sua influenza regionale attraverso le sue milizie sciite in Iraq, l'operazione di terra in Siria, e attraverso gli Houthi nello Yemen.  

I sauditi sono stati in grado di contrastare efficacemente le forze anti--Hadiin Yemen senza rischiare un conflitto diretto con l'Iran, ma attenzione, l'obiettivo non è Sana'a. Lo Yemen è uno spettacolo marginale. La vera lotta è per il futuro politico della Siria e per il controllo dell'Iraq, una volta che gli Stati Uniti si ritireranno per sempre.

L'Iran sta vincendo su entrambi questi fronti ma sarebbe un errore pensare che Washington, Riyadh, Ankara e Doha rimarranno semplicemente ad aspettare dopo anni spesi a fornire supporto a diversi gruppi estremisti sunniti per destabilizzare Assad. C'è troppo in gioco. 

Ed ecco infatti, come riporta ArabPress, che il Qatar ha annunciato che potrebbe intervenire a livello militare nel Paese, anche se una soluzione politica è sempre preferibile, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Khalid al-Attiyah.
 
In un’intervista alla CNN, il ministro ha dichiarato: “Se un intervento militare proteggerà il popolo siriano dalla brutalità del regime, allora lo faremo”. Attuyah ha aggiunto che il Qatar farà “appello al dialogo da una posizione di forza, poiché crediamo nella pace e che il cammino più diretto sia quello del dialogo”.
 
Da parte sua, il vice ministro degli Esteri siriano, Faisal Mekdad, ha risposto che “se il Qatar mette in pratica la sua minaccia di intervenire in Siria, allora la considereremo un’aggressione diretta… La nostra risposta sarà molto dura”.
 
Ancora più dura la reazione di Wiam Wahhab, politico libanese del partito pro-Hezbollah Tawhid, il quale in un tweet ha scritto che “se il Qatar mette in atto le sue minacce militari in Siria, Doha verrà bombardata”.
 
 Il Qatar è uno dei maggiori sostenitori dei ribelli in Siria, nonché sostenitore dei gruppi islamisti d’opposizione durante le rivolte del 2011 in Siria e Libia. 


Per essere chiari. Se l'Arabia Saudita e il Qatar inizieranno a bombardare le forze iraniane dallo spazio aereo vicino alla base russa a Latakia, la situazione precipiterebbe.
 
L'Iran non lo tollererebbe e Mosca nemmeno. Naturalmente se un caccia russo dovesse abbattere un aereo da guerra saudita sulla Siria, Washington non avrà altra scelta, e sarà costretta ad entrare in guerra.
 
Infine, ZH fa notare l'assurdità di questa situazione: Qatar e Arabia Saudita stanno essenzialmente dicendo di essere disposti ad entrare in guerra con Russia e l'Iran per conto di al-Qaeda, se questo significa facilitare la cacciata di Assad. La concezione occidentale di "bravi/cattivi" è stata ufficialmente capovolta. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico” di Michelangelo Severgnini Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Trump un pericolo per il mondo intero di Michele Blanco Trump un pericolo per il mondo intero

Trump un pericolo per il mondo intero

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti