Houellebecq: "Quali leader politici ci hanno invischiato in operazioni assurde in Iraq e Libia?"

"Non aver fatto i conti con l’errore, e orrore, iracheno ha permesso di ripeterlo in Libia. E ora in Siria?"

2304
Houellebecq: "Quali leader politici ci hanno invischiato in operazioni assurde in Iraq e Libia?"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Su gentile concessione di Piccole Note

«La situazione incresciosa nella quale ci ritroviamo è da attribuire a precise responsabilità politiche; e queste responsabilità politiche dovranno essere passate al vaglio, prima o poi». Così Michel Houellebecq, intellettuale francese diventato famoso per il libro Sottomissione, in una intemerata contro la classe politica francese riportata il 19 novembre sul Corriere della Sera. 
 
Dopo aver accennato ai tagli alla sicurezza e alla rimozione dei controlli alle frontiere, Houellebecq si sofferma su altri, ben più gravi, errori imputabili alla classe politica transalpina: «Quali leader politici hanno invischiato la Francia in operazioni assurde e costose, il cui principale risultato è stato quello di far sprofondare nel caos prima l’Iraq, poi la Libia? E quali governanti erano pronti, fino a poco tempo fa, a fare la stessa cosa in Siria? (Dimenticavo, è vero che non siamo andati in Iraq, non la seconda volta. Ma c’è mancato poco, e pare scontato che Dominique de Villepin passerà alla storia solo per questo, che non è poco: aver impedito che la Francia per una volta, la sola e unica volta della sua storia recente, partecipasse a un intervento militare criminale – e per di più idiota)» (Attentati Parigi, Houellebecq: «Io accuso Hollande e difendo i francesi»).
 
Nota a margine. Nel caso specifico, Houellebecq ha il dono della lucidità: è l’arma più importante per contrastare il terrorismo, molto più delle bombe. Tenendo presente che ricordare gli errori del passato non è vano esercizio di interpretazione storica: serve a non commetterli di nuovo.
 
Non aver fatto i conti con l’errore, e orrore, iracheno ha permesso di ripeterlo in Libia. Non aver fatto analogo esercizio con la Libia ha aperto le porte alla tragedia siriana. Guerre che hanno creato il brodo di coltura dello jihadismo, dilagato fino a colpire, com’era ovvio, in Occidente.
 
Una coazione a ripetere certi errori, non solo da parte della Francia, che ha del diabolico (errare umanum est, perseverare diabolicum).
 
Non si tratta, accennando anche ad un altro refrain molto in voga attualmente, di sciocco buonismo, ma di non cadere nuovamente in uno stolido cattivismo, che non risolve ma alimenta il terrorismo.
 
Contrasto militare limitato all’Isis, certo; ma soprattutto chiusura dei finanziamenti e delle varie forme di sostegno da parte di tanti Paesi sovrani; stabilizzazione di quelle aree che guerre criminali portate dall’Occidente e la diffusione dello jihadismo ad opera dei suoi alleati del Golfo hanno destabilizzato: questa è la strada. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti