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2 giugno. Dopo le parole del premier ceco l'uscita dalla Ue è questione di dignità nazionale

 

di Giuseppe Masala

Quando l'uscita dalla Ue è questione di dignità nazionale. 

Il premier ceco Andrej Babis ha dichiarato inammissibile il Recovery Fund che secondo lui non dovrebbe dare risorse ai paesi indebitati (con alto debito pubblico intende dire) senza che questi garantiscano "che la loro situazione migliorerà in futuro". In pratica il Premier Ceco ci chiede di tagliare il welfare a costo di ridurci alla fame. Vediamo ora un po' da che pulpito viene la predica. 

L'Italia nel 2017 ha pagato 12 miliardi al Bilancio UE per ricevere indietro 9,8 miliardi. Ovvero abbiamo ricevuto meno soldi di quelli che abbiamo dato. La differenza ovviamente è andata da qualche altra parte. Nel 2018 per l'Italia le cose non cambiano: abbiamo versato alla UE 14 miliardi per ricevere indietro 11,5. 

La Repubblica Ceca nel 2016 ha versato 1,361 miliardi, ottenendo invece 4,490 miliardi. Nel 2017 ha finanziato il Bilancio dell’Unione con 1,282 miliardi ricevendo indietro 3,894 miliardi di finanziamenti. 

Evito di guardare i dati storici ma da sempre è così.Insomma, qualcuno dà e qualcuno prende. Precisamente la Cechia prende e l'Italia dà. Chi prende anzichè dire grazie umilia e tratta da accattone chi l'ha sfamato. 

Altro ci sarebbe da dire. Come le decine di aziende italiane che hanno chiuso qui e aperto in Cechia creando migliaia di posti di lavoro. 

Questa è l'Europa. Una cosa invereconda. Dobbiamo andarcene indipendentemente dai discorsi di natura economica. Poi con il tempo ognuno avrà ciò che merita.
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