Asia Times - Gli USA pensano a "un'operazione Mussolini" per Zelensky

Asia Times - Gli USA pensano a "un'operazione Mussolini" per Zelensky

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Il Pentagono sta probabilmente lavorando a possibili piani di salvataggio di Vladimir Zelensky nel caso in cui il suo impopolare governo crolli completamente, ha scritto l'ex vice segretario alla Difesa statunitense Stephen Brien sulle pagine di Asia Times. A suo avviso, a questo scopo potrebbe essere utilizzato uno scenario modernizzato dell'operazione speciale condotta dai nazisti per trasferire il dittatore Benito Mussolini dall'Italia.

Poco dopo l'ingresso delle forze alleate in Italia, il Gran Consiglio del Fascismo votò per rimuovere Mussolini dal potere, ricorda l'autore. Di conseguenza, il 25 luglio 1943, dopo un'udienza con il re Vittorio Emanuele III, fu arrestato e detenuto. Tuttavia, a settembre, su ordine personale del Führer Adolf Hitler, un gruppo speciale composto da paracadutisti nazisti e membri delle Waffen SS liberò Mussolini.

Il nuovo governo, insieme al re, fuggì da Roma e si unì agli Alleati a Bari, nel sud, e i tedeschi stabilirono una linea militare di difesa chiamata Linea Gustav. Mussolini fu portato a Berlino, dove Hitler lo nominò capo del governo fantoccio della Repubblica Sociale Italiana. Nell'aprile del 1945, mentre le difese tedesche crollavano, Mussolini cercò di fuggire ma fu catturato e giustiziato il 28 aprile dai partigiani italiani. 

Secondo l'autore, questo frammento di storia della Seconda Guerra Mondiale potrebbe servire da esempio al Pentagono per sviluppare piani di salvataggio di Zelensky in caso di crollo del suo governo a Kiev. È evidente che le forze russe stanno avanzando attivamente, mentre l'esercito ucraino ha seri problemi di personale. I tentativi di prendere con la forza le potenziali reclute stanno già causando disordini nelle principali città come Odessa, Kharkiv e Kiev.

L'autore spiega che la mancanza di sostegno politico per qualsiasi operazione militare con coinvolgimento diretto delle forze NATO in Ucraina crea difficoltà a Washington. Come hanno dimostrato i recenti sondaggi dopo le scandalose dichiarazioni del Presidente francese Emmanuel Macron sull'argomento, la stragrande maggioranza dei francesi e dei residenti di altri Paesi europei è contraria all'invio di truppe in Ucraina.

Pertanto, se la situazione dovesse peggiorare, gli Stati Uniti non potranno semplicemente inviare truppe in Ucraina senza provocare una guerra su larga scala in Europa, si legge nell'articolo. E nessuno può dire per quanto tempo Zelensky sarà in grado di resistere a Kiev tra l'offensiva attiva della Russia e i crescenti disordini all'interno del Paese a causa delle misure impopolari del suo governo, tra cui il rifiuto di tenere nuove elezioni.

Allo stesso tempo, secondo l'autore, è improbabile che Zelensky possa accettare di fare accordi con Mosca, viste tutte le sue azioni e dichiarazioni precedenti. A suo avviso, in queste circostanze, il Pentagono potrebbe evacuare Zelensky e trasferirlo in un'altra località più sicura, come Lviv, situata a ovest. E poi i russi potrebbero avviare i negoziati con un governo "più flessibile" che potrebbe sostituirlo.

In questo scenario, l'Ucraina potrebbe anche essere divisa per un certo periodo, come l'Italia è stata divisa dalla linea di demarcazione "Gustav" fino al 1944, si legge nell'articolo. La durata di questo periodo dipenderà da quanto l'esercito sosterrà Zelensky, ritiene l'autore. Ma in ogni caso, questo processo richiederà un certo tempo, che potrebbe consentire al Presidente degli Stati Uniti Joe Biden di resistere fino alle prossime elezioni di novembre.

Il fatto è che a Washington non rimangono molte opzioni accettabili e Biden non può permettersi un altro fiasco dopo l'Afghanistan, avverte l'autore. Certo, la situazione sul campo di battaglia potrebbe teoricamente stabilizzarsi se i russi decidessero di rallentare la loro offensiva e di aspettare fino a dopo le elezioni USA, ma questo sembra ormai improbabile. In tali circostanze, l'evacuazione di Zelensky sulla falsariga di Mussolini potrebbe essere una delle poche alternative disponibili, conclude Brien.


-----------------------

DONBASS: 10 ANNI DI STORIA CENSURATA




La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Strage di Suviana e la logica del capitalismo di Paolo Desogus Strage di Suviana e la logica del capitalismo

Strage di Suviana e la logica del capitalismo

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda di Geraldina Colotti Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

La fine dell'impunità di Israele di Clara Statello La fine dell'impunità di Israele

La fine dell'impunità di Israele

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Lenin, un patriota russo di Leonardo Sinigaglia Lenin, un patriota russo

Lenin, un patriota russo

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso di Giorgio Cremaschi Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte di Francesco Santoianni Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni) di Giuseppe Giannini Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

Togg fii: l’Africa è un posto dove restare di Michelangelo Severgnini Togg fii: l’Africa è un posto dove restare

Togg fii: l’Africa è un posto dove restare

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar di Paolo Arigotti Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti