British Medical Journal, la Pfizer ha dato all'Ue vaccini con mRNA difettosi

British Medical Journal, la Pfizer ha dato all'Ue vaccini con mRNA difettosi

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Il British Medical Journal ieri ha pubblicato un articolo dove si dice che la Pfizer ha dato all'EU vaccini con mRNA difettoso e che l'EMA (agenzia del farmaco europea) ha coperto il caso. Ci attendono anni tragici, qualunque cosa stia realmente succedendo. 

 

Per la precisione si tratta di un articolo di commento ai dati e alle mail di funzionari dell'EMA trafugati durante un attacco hacker a dicembre scorso dai quali si deduce appunto che i primi lotti del vaccino Pfizer erano difettosi e ciò procurò grande allarme tra i funzionari dell'EMA (cosa che si deduce chiaramente dal tenore delle mail trafugate dagli hackers.)

 

Noi dell'Antidiplomatico non abbiamo competenze tecniche in materia di virus e di vaccini, possiamo solo darvi il link all'articolo del British Medical Journal affinché voi lettori possiate farvi un'idea anche in considerazione dell'indiscusso prestigio scientifico del giornale in questione. 

 

Possiamo però proporvi due ipotesi su ciò che realmente sta succedendo: 

 

1) I primi lotti dei vaccini della Pfizer erano realmente difettosi, e in tal caso sarebbe uno scandalo enorme per la UE e per l'EMA che ha coperto il caso; 

 

2) I dati forniti dagli hackers sono manipolati, ed in tal caso, non è da escludere che sia in corso una guerra dei vaccini che si sta combattendo tra potenze. Dove peraltro l'EU sarebbe vaso di coccio tra vasi di ferro, visto che i vaccini al momento disponibili sono tutti extra UE (USA, UK, Cina e Russia). 

 

Difficile dire quale tra le due ipotesi sia la peggiore.

 

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Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

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