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CONCLUSA LA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DELLA “BELT AND ROAD”, IMPLEMENTATI GIA’ 270 PROGETTI

 
 
 
Si è chiusa la “due giorni” - 14 e 15 maggio 2017 - di presentazione della Belt and RoadInitiative, il progetto di connettività globale proposto dal governo cinese nei campi delle infrastrutture di trasporto via terra e via mare.

Alla conferenza, tenutasi a Pechino, hanno partecipato 1.500 delegati provenienti da più di 130 Paesi. Erano presenti 29 Capi di Stato e di governo.

Nel documento conclusivo si è afferma la necessità di "lavorare per una globalizzazione aperta, inclusiva e vantaggiosa per tutti“.
 
I firmatatri hanno deciso di costituire "un sistema finanziario stabile e sostenibile con rischi controllabili" al fine di sostenere lo sviluppo dei progetti. Hanno inoltre concordato di utilizzare canali di finanziamento più ampi, con metodi innovativi e minori costi di finanziamento. Xi Jinping ha ribadito che la Cina non intende perseguire un'agenda politica né ottenere "accordi in esclusiva" con i Paesi-partner aderenti.
 
Il presidente cinese ha inoltre  affermato di volere un modello di sviluppo “verde” e con basso impiego di fattori inquinanti.
La prossima conferenza di aggiornamento si terrà nel 2019.
 
In una conferenza-stampa separata, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il lancio dell’iniziativa “Belt and Road” è stato molto tempestivo perché dà una risposta concreta ai problemi di grande instabilità che sta attraversando in questo momento il pianeta.
 
I 270 risultati pubblicizzati nel documento finale sono stati ottenuti nei campi delle politiche di intervento, nelle infrastrutture, nel commercio, nel settore finanziario e nella connettività “people-to-people”, come già anticipato dal presidente cinese Xi Jinping nel discorso inaugurale di domenica scorsa.
 
Sono stati sottoscritti inoltre documenti di cooperazione con numerose organizzazioni internazionali come il Programma Sviluppo delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per lo Sviluppo Industriale delle Nazioni Unite, il Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani e il Fondo delle Nazioni Unite per la tutela dell’infanzia.
 
Durante il forum il governo cinese ha firmato accordi di cooperazione economica e commerciale con 30 Paesi come Vietnam, Pakistan, Sri Lanka, Filippine, Indonesia, Uzbekistan e Bielorussia.



La quantità dei progetti sottoscritti ha portato la Cina ad aumentare il sostegno finanziario all'iniziativa tramite l’espansione del fondo dedicato allo sviluppo della “Via della Seta” a 100 miliardi di yuan (circa 14,5 miliardi di dollari), incoraggiando inoltre le istituzioni finanziarie a condurre operazioni all’estero in yuan (la valuta cinese, in patria denominata “renmibi”) per un importo stimato di circa 300 miliardi di yuan (circa 43,5 miliardi di dollari), che forniranno altresì la copertura da un miliardo di dollari per il Fondo di Assistenza e Cooperazione Sud-Sud.

 
La regione nord-orientale della Cina e la zona dell'Estremo Oriente della Russia vedranno un significativo incremento della cooperazione economica con progetti finanziati per 100 miliardi di yuan (circa 14,5 miliardi di dollari) e con un fondo iniziale di 10 miliardi di yuan (circa 1,45 miliardi di dollari), come riportato nel comunicato congiunto.
 
Giuseppe Dibello

Fonte: CGTN
 
 
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