Diritti umani violati che non fanno notizia. Le sanzioni USA uccidono i venezuelani malati di cancro che attendono cure

Diritti umani violati che non fanno notizia. Le sanzioni USA uccidono i venezuelani malati di cancro che attendono cure

La denuncia della ONG Fundalatin che chiede l'intervento di Michelle Bachelet, l'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!



di Fabrizio Verde
 

La portavoce della ONG Fundalatin ha invitato Michelle Bachelet a pronunciarsi sulla gravità del blocco imposto dagli Stati Uniti. contro il Venezuela.

 

La Fundación Latinoamericana de Derechos Humanos, FUNDALATIN, ha riferito che dopo il blocco del governo degli Stati Uniti (USA) nei confronti della controllata venezuelana di Petroleos de Venezuela (PDVSA), Citgo, che finanziava trattamenti medici come interventi chirurgici e trapianti di midollo osseo, questi sono stati fermati nella loro interezza, lasciando i malati totalmente indifesi. Adesso i pazienti venezuelani bisognosi di assistenza medica rischiano seriamente di perdere la vita a causa della crudeltà dei dirigenti degli Stati Uniti in combutta con i golpisti venezuelani.

 

In questo senso, la presidente della ONG, María Eugenia Russián, ha sottolineato che già sono morti quattro bambini che componevano il gruppo di 26 pazienti affetti da cancro che si è trasferito in Italia a causa di ostruzione del regime di aiuto previsto dalla PDVSA e le sue società affiliate.

 

«Quattro pazienti sono clinicamente stabili e 15 pazienti in condizioni critiche, principalmente bambini e adolescenti che hanno ricevuto aiuti attraverso la controllata Citgo». Il trattamento di queste persone è stato interrotto dagli Stati Uniti che hanno intensificato il blocco finanziario contro il Venezuela, ha denunciato Russián.

 

Esemplare in tal senso è la testimonianza del signor Daniel, diffusa dalla ONG, che si trova in Italia e necessita urgentemente di un trapianto di midollo osseo. In caso contrario il suo destino è segnato. Morirà. 


Lo stessa tragica sorte che attende Leomar González, anche lui in Italia e in attesa di un trapianto di midollo osseo.


 

Le misure coercitive imposte dal governo Donald Trump impediscono ai bambini provenienti dal Venezuela di completare i loro trattamenti e di ricevere l'assistenza medica necessaria, che viene finanziata attraverso i programmi sociali di Pdvsa e Citgo.

 

La Russia ha esortato il governo degli Stati Uniti fermare immediatamente il blocco che esercita sul popolo venezuelano e sulla popolazione infantile, che attende questi trattamenti oncologici. Ha inoltre reso noto che richiederà metodi alternativi di soluzione all’OMS e Unicef ??per fermare questa situazione di violazione dei diritti umani

 

D'altra parte, il rappresentante di Fundalatin ha invitato l'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (ONU), Michelle Bachelet, ad alzare la voce di fronte a questo ostacolo posto dall'amministrazione statunitense, che riduce drasticamente l'aspettativa di vita di questi bambini.

 

I parenti dei piccoli venezuelani hanno rilasciato una dichiarazione in cui hanno precisato che a partire da febbraio di quest'anno i loro parenti hanno smesso di ricevere sostegno finanziario e logistico dal governo venezuelano a causa dei blocchi illegali imposti dal governo degli Stati Uniti.

 

Assordante invece il silenzio dei media mainstream. Evidentemente il sostegno al progetto golpista dell’opposizione venezuelana e di Washington è più importante della vita di cittadini venezuelani indifesi che rischiano di perdere la vita. 

Potrebbe anche interessarti

Strage di Suviana e la logica del capitalismo di Paolo Desogus Strage di Suviana e la logica del capitalismo

Strage di Suviana e la logica del capitalismo

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda di Geraldina Colotti Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

La fine dell'impunità di Israele di Clara Statello La fine dell'impunità di Israele

La fine dell'impunità di Israele

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Lenin, un patriota russo di Leonardo Sinigaglia Lenin, un patriota russo

Lenin, un patriota russo

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso di Giorgio Cremaschi Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte di Francesco Santoianni Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni) di Giuseppe Giannini Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

Togg fii: l’Africa è un posto dove restare di Michelangelo Severgnini Togg fii: l’Africa è un posto dove restare

Togg fii: l’Africa è un posto dove restare

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar di Paolo Arigotti Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti