Gaza, nuovo veto USA all'Onu. Hamas: è cieco sostegno all'occupazione

779
Gaza, nuovo veto USA all'Onu. Hamas: è cieco sostegno all'occupazione

 

Il progetto di risoluzione, promosso dai dieci membri non permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU, chiedeva con forza un cessate il fuoco immediato, permanente e sollecitava la rimozione immediata e incondizionata di tutte le restrizioni che impedivano l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza, garantendo che tali aiuti potessero essere distribuiti in modo sicuro, massiccio e senza ostacoli da parte delle Nazioni Unite.

Pur ricevendo 14 voti è stato determinante il voto, anzi il veto degli Stati Uniti, il primo esercitato da quando è in carica Donald Trump.

I diplomatici di diversi paesi presso le Nazioni Unite, tra cui Pakistan, Algeria, Slovenia e Cina, hanno espresso rammarico per il veto contro una "risoluzione umanitaria" riguardante la situazione nella Striscia di Gaza e hanno sottolineato che "la carestia e l'ostruzione degli aiuti umanitari" violano il diritto internazionale e non possono essere giustificati "da nessun obiettivo militare".

Hamas denuncia: il veto degli Stati Uniti dimostra un cieco sostegno al regime occupante

In una dichiarazione Il Movimento di resistenza islamica palestinese ha sottolineato giovedì che “la posizione degli Stati Uniti dà al criminale di guerra Benjamin Netanyahu il via libera per continuare il brutale genocidio contro i civili innocenti a Gaza e indica la piena complicità della Casa Bianca nei crimini israeliani.”

Il movimento ha inoltre espresso il proprio disappunto per la posizione arrogante di Washington, che ha votato a favore di questa risoluzione contro la volontà di 14 dei 15 membri del Consiglio di sicurezza, come già fatto in precedenti occasioni.

Hamas ha ribadito che “il veto dimostra il cieco sostegno del governo degli Stati Uniti al regime di occupazione sionista e il suo appoggio ai crimini contro l'umanità a Gaza.”

Inoltre, ha ricordato che le dichiarazioni del rappresentante degli Stati Uniti durante il voto di mercoledì “non sono altro che la continuazione delle politiche di inganno e distorsione di Washington e la negazione dei legittimi diritti del popolo palestinese alla resistenza e all'autodeterminazione.”

Infine, il movimento palestinese ha anche criticato l'incapacità del Consiglio di sicurezza di porre fine alla guerra durata 20 mesi e di rompere l'assedio per consegnare cibo alla popolazione affamata di Gaza.

__________________________________________________________

GAZA HA BISOGNO DI TUTTI NOI: PROPRIO IN QUESTO MOMENTO

l'AntiDiplomatico è in prima linea nel sostenere attivamente tutti i progetti di Gazzella Onlus a Gaza (Gli eroi dei nostri tempi).

Acquistando "Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio a Gaza" (IL LIBRO CON LA L MAIUSCOLA SUL GENOCIDIO IN CORSO) sosterrete i prossimi progetti di "Gazzella Onlus" per la popolazione allo stremo.

Clicca QUI Per Seguire OGNI GIORNO le attività BENEFICHE di GAZZELLA ONLUS.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech di Alessandro Bartoloni AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

L'Occidente nel vicolo cieco della tecnica di Alessandro Mariani L'Occidente nel vicolo cieco della tecnica

L'Occidente nel vicolo cieco della tecnica

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

L'autoritarismo non muore mai di Giuseppe Giannini L'autoritarismo non muore mai

L'autoritarismo non muore mai

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti