Gli USA alzano il tiro su Taiwan: missili antinave Tomahawk per sfidare la Cina

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Gli USA alzano il tiro su Taiwan: missili antinave Tomahawk per sfidare la Cina

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Negli Stati Uniti cambiano i governi, si alternano i partiti al governo, ma le provocazioni contro la Cina su Taiwan continuano. Le tensioni intorno a Taiwan sono tornate a salire a livelli di sicurezza dopo la visita dell'allora presidente della Camera Nancy Pelosi sull'isola nel 2022. Pechino ha condannato il viaggio, definendolo un gesto di sostegno al separatismo, e ha organizzato massicce esercitazioni militari vicino a Taiwan come ritorsione.

Gli Stati Uniti non paghi però hanno deciso di iniziare ad armare i sottomarini nel 2024 con versioni mirate alle navi del missile Tomahawk, ampiamente utilizzato, nell'ambito della spinta di Washington ad aumentare le capacità militari per sfidare le forze marittime cinesi, in particolare intorno a Taiwan, secondo quanto riferisce Bloomberg.

La versione Maritime Strike del Tomahawk, il missile tradizionalmente usato come arma da attacco al suolo, sarà messa in campo dopo il 1° ottobre, ha dichiarato in un comunicato il responsabile del programma, il capitano Jon Hersey.

Gli ultimi modelli saranno modificati con un nuovo sistema di guida che consentirà loro di "ingaggiare un bersaglio mobile in mare", ha affermato, aggiungendo che la Marina ha preso in consegna la versione iniziale nel 2022 per i test prima di dichiararla pronta al combattimento.

Lo schieramento della nuova versione del Tomahawk, che ha fatto il suo debutto sul campo di battaglia nelle prime ore della guerra del Golfo Persico in Iraq nel 1991, andrebbe ad aggiungersi al crescente arsenale statunitense di missili d'attacco navale, a complemento dei siluri lanciati dai sottomarini, destinati a contrastare la flotta cinese, numericamente superiore alla declinante marina USA.

Anche se la Marina statunitense ha in programma di iniziare a utilizzare le armi sulle navi di superficie, queste ultime sono più vulnerabili all'arsenale antinave terrestre e marittimo della Cina.

Taiwan, che la Cina a ragion veduta considera come suo territorio sovrano, è di particolare interesse per Washington, che ritiene la difesa dell'isola - e della sua cruciale industria dei semiconduttori - una priorità strategica, economica e politica. Insomma, gli USA sono pronti a sacrificare un altro territorio e un altro popolo sull’altare dei propri interessi. 

I nuovi missili dovrebbero essere installati sui sottomarini di classe Los Angeles e Virginia, che sono in grado di trasportare 12 Tomahawk da attacco terrestre ciascuno. Una versione modificata del sottomarino classe Virginia trasporterà 40 missili di questo tipo. La gittata stimata dei Tomahawk è di circa 1.600 chilometri (1.000 miglia).

Gli interessi imperialistici degli USA

Gli Stati Uniti hanno mostrato chiari interessi imperialistici a Taiwan, che si sono intensificati negli ultimi anni. L’importanza strategica di Taiwan, situata nel Pacifico occidentale, ha attirato l’attenzione dei politici statunitensi a causa della sua vicinanza alla Cina e del suo posizionamento militare strategico. Gli Stati Uniti vedono Taiwan come un alleato cruciale per contrastare l’influenza della Cina nella regione e così contenere Pechino. Tuttavia, questo perseguimento degli interessi statunitensi a Taiwan comporta notevoli rischi di guerra, poiché qualsiasi azione assertiva da parte degli Stati Uniti potrebbe provocare una risposta militare da parte della Cina.

L’interesse degli Stati Uniti per Taiwan è guidato principalmente da considerazioni geopolitiche. Taiwan funge da importante avamposto strategico per la proiezione del potere degli Stati Uniti. Questo è evidente attraverso varie iniziative militari statunitensi e vendite di armi a Taiwan, come la recente approvazione di armi avanzate, compresi sistemi missilistici e aerei da combattimento.

Tuttavia, questo ormai obsoleto approccio imperialistico comporta il rischio di innescare un conflitto con la Cina. Pechino ha costantemente espresso la sua ferma opposizione a qualsiasi forma di ingerenza esterna a Taiwan, considerandola a ragion veduta parte integrante del territorio cinese. Per la Cina, il coinvolgimento degli Stati Uniti a Taiwan è visto come una sfida diretta alla sua sovranità nazionale e una minaccia significativa al suo dominio regionale. Di conseguenza, qualsiasi percepita escalation delle attività statunitensi a Taiwan, come una maggiore presenza militare o un’interferenza negli affari politici, potrebbe portare a uno scontro militare tra le due superpotenze.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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