"Guerra e pace" per l’Ucraina. Il PD con l'elmetto e il De Luca pacifista

"Guerra e pace" per l’Ucraina. Il PD con l'elmetto e il De Luca pacifista

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So che è passata una settimana dalle dichiarazioni di Vincenzo De Luca alle quali faccio riferimento e sicuramente in molti già l’avranno ascoltate, ma tra il 'mare magnum' delle notizie le sue parole mi erano sfuggite. Solo ieri ne ho preso visione, ed è un peccato non farle conoscere a chi ancora non l'ha ascoltate, visto che De Luca spazia su ogni fronte e demolisce del tutto la narrazione del suo stesso partito, il PD.

Quando ho aperto il video non credevo a quello che stava dicendo, tanto da pensare che chi parlava fosse un perfetto imitatore di De Luca che recitava il suo ruolo mettendogli in bocca quelle parole, dato che mai l’avremmo ascoltate da altri esponenti del PD, ormai diventato il partito con l'elmetto.

Più di ogni altro il PD è in prima fila per aumentare a dismisura la spesa per gli armamenti a discapito di uno Stato sociale sempre più ridotto ai minimi termini, fornire le armi più sofisticate all'Ucraina prolungando all'infinito il conflitto e il numero dei morti, indurire al massimo le sanzioni alla Russia, separandola così dall’Europa e facendola andare tra le braccia della Cina.

Non che De Luca nel suo discorso abbia detto chi sa cosa di così sconvolgente, o che la sua analisi sia stata tra le più sofisticate; conosciamo bene il modo di comunicare di De Luca, semplice, diretto e senza troppi giri di parole.

 

Non ha detto niente in più di quello che è già a conoscenza di chi ha un minimo di capacità analitica, ma così minimo che anche un bambino, solo se avesse conosciuto gli avvenimenti di questi ultimi trent'anni, avrebbe detto.

Ma si sa, i bambini sono la voce della sincerità, quella che sull’Ucraina manca a qualsiasi politico nazionale e a gran parte dei media.

Nessuno di loro ha avuto la decenza di raccontare il perché siamo arrivati a questo drammatico conflitto nel cuore dell'Europa (a parte qualche voce isolata messa subito alla gogna) ma, come dice De luca, «la descrizione che abbiamo avuto per settimane della guerra in Ucraina, non aveva né un passato né un futuro».

E allora si domanda: “Come siamo arrivati a questa tragedia?”.

il Presidente della Campania non si ferma qui, è un fiume in piena e spazia dall’informazione “a senso unico” dei media occidentali, alla «grande mistificazione del Bene contro il Male, della Democrazia contro le dittature, e stupidaggini del genere», per poi passare all’espansione della Nato, agli Usa e alla quantità di armi fornite negli anni all’Ucraina, e concludendo il suo intervento invocando un compromesso che porti alla pace:

«abbiamo bisogno di creare la pace, e per creare oggi la pace abbiamo bisogno di favorire un compromesso, alla fine del quale non ci sia nessun vincitore, ma siano garantite le condizioni di sicurezza per tutti i paesi, e si avvii di nuovo una pagina di collaborazioni e di dialogo fra i popoli, per quanto difficile oggi sia. [...] Questo è interesse dell'Europa, ma forse non è interesse di altri paesi».

Sicuramente Letta e l'intero PD hanno ascoltato le parole di De Luca, essendo un uomo del partito, e mi domando se poi non si siano un po’ vergognati di quello che ogni giorno vanno raccontando su questo conflitto e – ancor peggio – per quello che propongono per raggiungere un credibile negoziato di pace.

 

 

 

Roberto Cursi

Roberto Cursi

Sono nato a Roma nel 1965, passando la mia infanzia in un grande cortile di un quartiere popolare. Sin da adolescente mi sono avvicinato alla politica, ma lontano dai partiti. A vent'anni il mio primo viaggio intercontinentale in Messico; a ventitré apro in società uno studio di grafica; a ventiquattro decido di andare a vivere da solo. Affascinato dall'esperienza messicana seguiranno altri viaggi in solitaria in terre lontane: Vietnam, Guatemala, deserto del Sahara, Belize, Laos... fino a Cuba.

Il rapporto consolidato negli anni con l'isola caraibica mi induce maggiormente a interessarmi della complessa realtà cubana.

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