Il macronismo al suo ultimo atto?

5766
Il macronismo al suo ultimo atto?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Paolo Desogus

L’esito del voto francese era da tempo annunciato, vissuto quasi con fatalismo. La domanda ora è, siamo alla vigilia dell’estrema destra all’Eliseo?

Da tempo la Francia non sa più chi è. Il tracollo del gollismo, dopo la “cura Sarkozy”, l’irrisolto rapporto con la Germania e con l’Ue, la crisi dell’influenza in Africa, l’elefantismo dei mezzi militari senza un quattrino per rendere l’esercito operativo, la questione dell’immigrazione, l’ampliamento delle diseguaglianze sociali, il carattere predatorio delle élites economiche, il contrasto tra Parigi e il resto del paese e infine un tenore economico di molto al di sopra delle potenzialità industriali ed economiche del paese hanno generato un mix micidiale che rischia di esplodere.

A questo si aggiunge la crisi istituzionale nascosta sotto il tappeto: il presidenzialismo francese non funziona e il doppio turno taglia le ali, lasciando che al governo salgano le forze moderate o, come nel caso di Macron, le forze estremiste neoliberali travestite da moderate.

L’assenza della rappresentanza si unisce alla presenza nel paese di una vera e propria oligarchia finanziaria che rispetto ai potentati italiani resta ancorata al paese, senza tuttavia possedere ormai più nulla delle antiche borghesie nazionali. Gli oligarchi francesi hanno verso il paese un rapporto rapace e tengono attraverso il controllo dei media le istituzioni in ostaggio.

Macron è stato il loro uomo. È dunque comprensibile che il voto si esprima sotto forma di rivolta contro di lui. Ora, il voto anticipato per il parlamento rischia di trasformarsi in un pericolosissimo azzardo. Macron, seppure in un linguaggio elegante, sta sfidando i francesi. Sta dicendo loro: “fate sul serio?”
Il rischio è che il voto si trasformi in un referendum sul macronismo e sulle sue politiche. Temo il peggio. Del resto da diversi anni mi capita di sentire che prima o poi i lepenisti andranno al potere. Non credo che questo risultato sia scritto nelle stelle, di sicuro però il macronismo ha portato il paese in un binario morto.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti