Il Pentagono conferma la vendita di 1 miliardo di dollari di armi all'Arabia Saudita

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti conferma la vendita di diversi tipi di armi all'Arabia Saudita per un valore superiore al miliardo di dollari.

7558
Il Pentagono conferma la vendita di 1 miliardo di dollari di armi all'Arabia Saudita

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La compagnia General Dynamics sarà il primo contractor per la transazione, ha precisato, ieri, la Security Cooperation Agency Defense (ACSP) del Pentagono, in un comunicato.
 
La nota aggiunge che la vendita contribuirà a migliorare la sicurezza di un partner strategico regionale degli Stati Uniti che è stato e rimane un importante fattore di stabilità politica in Medio Oriente.
 
La vendita per l'Arabia Saudita comprende 130 carri armati Abrams e 20 veicoli blindati e altre attrezzature militari. Il costo stimato è di 1,15 miliardi di dollari, secondo quanto riferisce la nota.
 
"Questa vendita aumenterà la potenza della fanteria dell'Arabia Saudita, e dimostra l'impegno degli Stati Uniti per la sicurezza e l'ammodernamento delle forze armate del regno arabo", si legge nel comunicato dell'ACSP.
 
I legislatori degli Stati Uniti hanno 30 giorni di tempo per bloccare la vendita, anche se tale azione è rara, ha riferito l'agenzia di stampa britannica Reuters.
 
Il nuovo aiuto militare di Washington a Riad viene alla luce nel momento in cui il regime saudita continua ad attuare l'aggressione militare contro lo Yemen, che ha già provocato la morte di migliaia di persone. Gli Stati Uniti, nel 2015, hanno approvato la vendita di sistemi missilistici Patriot con Advanced Capability-3 (PAC-3) all'Arabia Saudita per un valore di 5,4 miliardi di dollari.
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti