Il Regno Unito accelera

Il partito conservatore ed il referendum per il futuro del paese nell'Ue

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L'Inghilterra stringe i tempi per la preparazione del referendum che segnerà il futuro rapporto con l'Ue. Un nuovo sondaggio YouGov/Times pubblicato venerdì 17 maggio rileva come solo il 17% degli inglesi ritenga che la strategia di David Cameron sia dettata da una forte convinzione, con il 64% che crede sia solo una tattica politica. Opinione condivisa dagli elettori conservatori, ma con con margine ristretto di 45% a 44%. All'interno del partito conservatore si è imposta la mozione di James Wharton e verrà quindi presentata da parte del governo Cameron una proposta di legge per fissare il referendum entro il 2017. Il vice primo ministro inglese, Nick Clegg ha poi chiarito come il referendum è ormai “questione di quando e non di se”. Il ministro degli esteri William Hague ha dichiarato alla Bbc che questo atto “sottolinea e rafforza” l'impegno del partito al referendum, mentre anche le altre forze politiche “hanno iniziato ad appoggiare la scelta o ancora non hanno deciso sul da farsi”.
In una conferenza stampa congiunta con David Cameron a Washington ad inizio settimana, il presidente americano Barack Obama ha dichiarato che la partecipazione all'Ue del Regno Unito è una decisione che spetta al popolo inglese, ma rivolgendosi direttamente al primo ministro britannico ha consigliato che “in una relazione è importante cercare di aggiustare ciò che non funziona prima di romperla definitivamente”.
 
 
 
 
 
 
 

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