Iran, scelta di Resistenza. Raisi nomina Hosein Amir Abdolahian ministro degli Esteri

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Per presentare il nuovo ministro degli Esteri iraniano Hosein Amir Abdolahian nominato dal neo Presidente Ebrahim Raisi, basterebbe copiare e incollare l'articolo di Repubblica, il giornale degli Elkann-Agnelli, foglio più spudoratamente filo-NATO, per consigliarvi di leggerlo e capovolgere il contenuto.

Allo stesso tempo, nel nostro piccolo, vogliamo, invece, sottolineare come la scelta di Abdolahian segni la continuità della Repubblica Islamica con l'Asse della Resistenza, con Hezbollah e Siria contro l'egemonia di Israele e Arabia Saudita nella regione, esecutori dei piani di Washington con tutti i disastri che ne sono conseguiti.

Ecco perché il rafforzamento e la continuità dell'Asse della Resistenza con gli ottimi legami politci, economici e militari con Russia e Cina, garantiscono la costruzione di un mondo multipolare senza le ingerenze delle potenze egemoniche e coloniali. 

Il nuovo ministro ha sostenuto con diverse visite a Damasco il Governo di Bashar al Assad, ha seguito le vicende dello Yemen, aggredito dall'Arabia Saudita e rappresenta un sicuro baluardo per la difesa della causa palestinese.

Con questo non si vuole sminuire il ruolo del suo predecessore Javad Zarif.

Zarif era un ministro degli Esteri anche per le mediazioni, vedi accordo sul nucleare,  Abdolahian lo è, ma è soprattutto indicato per le prossime fasi di guerra, anche ibrida, che si trama contro l'Iran, basti pensare al conflitto nei mari con Israele e ad altre provocazioni di Tel Aviv per costringere gli Usa ad attaccare Teheran.

Chi è Hosein Amir Abdolahian?

Amir Abdolahian, 57 anni, ha prestato servizio al Ministero degli Affari Esteri come viceministro e direttore generale durante la presidenza di tre diversi leader iraniani negli ultimi 25 anni.

È stato consigliere speciale del presidente del Parlamento iraniano per gli affari internazionali, direttore generale per gli affari internazionali dell'Assemblea consultiva islamica (Majles) dalla presidenza di Ali Larijani a quella dell'attuale capo Mohamad Baqer Qalibaf, segretario generale della Conferenza internazionale di sostegno all'Intifada palestinese, tra le altre cose.

Diplomato con Ph.D. in Relazioni Internazionali, laureato all'Università di Teheran, ha esperienza in negoziazioni nucleari e parla fluentemente inglese e arabo.

Dopo l'elezione di Raisi, Amir Abdolahian ha dichiarato lo scorso 22 giugno in un'intervista alla rete statunitense CNN che a suo avviso “la politica estera del governo di Raisi è attiva e dinamica, una politica estera equilibrata orientata a tutti i Paesi del mondo, con un discorso logico e forte, un discorso che possa garantire i diritti del popolo iraniano in tutti gli ambiti”.

Per quanto riguarda l'accordo nucleare, ha sottolineato che a suo avviso i colloqui di Vienna raggiungeranno la loro strada principale quando si arriverà un punto in cui serviranno gli interessi del popolo iraniano."

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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