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La Cina critica con Bachelet su Hong Kong chiede che l'Alto Commissario «aderisca agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite»

 
 

L’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, l’ex presidente cilena Michelle Bachelet, deve soffrire di un’insana attrazione per le manifestazioni violente volte al regime change. Altrimenti non si spiega perché dopo il sostegno ai golpisti venezuelani abbia deciso di schierarsi al fianco di chi da settimane mette e ferro e fuoco Hong Kong. 

 

La decisione ha trovato la netta condanna da parte della Cina. Per Pechino la posizione assunta da Bachelet equivale a «un’interferenza negli affari interni» della Cina e significa sostegno alla violenza e la criminalità dei gruppi terroristici. 

 

La missione diplomatica permanente della Cina presso le Nazioni Unite ha sottolineato che il suo governo «esprime profondo disagio e ferma opposizione» e sottolinea che le dichiarazioni di Bachelet contraddicono i fatti e «inviano un segnale sbagliato ai criminali violenti».

 

A questo proposito, il Paese asiatico ha esortato l'Alto Commissario a «correggere la sua posizione sbagliata, il che equivale a una indulgenza coperta e al sostegno alla violenza e alla criminalità», informa teleSUR.

 

I funzionari sottolineano che i gravi reati commessi mostrano una tendenza a ricorrere al terrorismo e che «alcuni mafiosi radicali perpetuano la violenza deliberatamente», contestando la prosperità e la stabilità di Hong Kong.

 

Le azioni sono espressione di una situazione di instabilità che «non è tollerabile per alcun governo responsabile e può essere risolta solo con mano ferma e secondo la legge», afferma il documento e aggiunge che la cosa più importante è porre fine alla violenza e ripristinare l’ordine pubblico

 

A questo proposito, chiedono che l'ufficio Bachelet «aderisca agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e agisca in modo equo e obiettivo».

 

«Hong Kong è territorio cinese e gli affari di Hong Kong sono affari interni della Cina, non soggetti all'intervento di alcun paese, organizzazione o individuo», afferma il testo.

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