La nuova frontiera dello scontro tra due potenze

Dopo l'accusa di Mandiant all'esercito di Pechino, l'escalation delle tensioni di Cina ed Usa sugli attacchi informatici

1275
La nuova frontiera dello scontro tra due potenze

In un rapporto rilasciato martedì, l'agenzia di sicurezza informatica americana, Mandiant, ha presentato una serie di prove che accusano direttamente una branchia segreta dell'esercito di Pechino, nota come Unità 61398, delle violazioni dei sistemi operativi di aziende ed oltre 140 istituzioni governative negli ultimi mesi. Lo scorso mese, il New York Times aveva denunciato che i suoi sistemi operativi erano stati infiltrati, dopo aver pubblicato un celebre rapporto sullo stato patrimoniale del premier cinese Wen Jiabao. Anche il Wall Street Journal, sempre a gennaio, aveva denunciato un'inflitrazione similare dalla Cina.  
La settimana è stata poi caratterizzata da un escalation crescente di tensioni tra Cina e Stati Uniti. Il portavoce del ministro della difesa cinese, Geng Yansheng, ha respinto mercoledì le accuse e ribadito la posizione consolidata di Pechino sul tema: gli attacchi cibernetici sono per definizione di natura transnazionale, anonima e quindi non rintracciabili; e di come, inoltre, manchi un accordo internazionale condivisa sulla loro definizione. I toni della controversia sono stati resi più accesi dai media cinesi, in particolare dall'agenzia di stampa Xinhua, che giovedì ha definito le accuse americane “un'acrobazia commerciale” e dichiarato come le insinuazioni di Washington contro la Cina debbano essere ricondotte alla volontà americana di distogliere l'attenzione dell'opinione interna dalla crisi economica in corso. Del resto, hanno sottolineato i media cinesi, i sistemi operativi di Pechino sono costantemente sotto attacco da tentativi di infiltrazione provenienti dagli Stati Uniti.
Sempre giovedì, l'amministrazione americana ha annunciato un nuovo  programma per combattere i furti internazionali dei segreti commerciali e proteggere i diritti di copyright delle aziende internazionali. Senza un riferimento diretto, era chiaro il messaggio implicito alla controversia in atto con la Cina. La "guerra cibernetica" come è stata ribattezzata rischia di aumentare le tensioni tra le due superpotenze mondiali, in un momento già particolarmente teso per il conflitto di sovranità sino-giapponese sulle isole del mar cinese meridionale e per il programma nucleare nord coreano.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare di Fabrizio Verde Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti