La pantomima del governo sul MES serve a nascondere la triste verità

12224
La pantomima del governo sul MES serve a nascondere la triste verità

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Paolo Desogus*


In realtà il governo ha ceduto sull'austerity. La sceneggiata di Meloni e Salvini è ridicola. Con il ripristino del patto di stabilità ritorneranno le vacche magre, cioè la riduzione della spesa, degli investimenti pubblici e degli aumenti salariali. Ma ritornerà anche quella vecchia situazione in cui i singoli stati negozieranno di volta in volta trattamenti speciali, come è stato per la Francia per molto tempo.

Noi invece siamo abituati a trattare alla rovescia. Lo scarso peso dell'Italia, la sua sudditanza politica e la complicità delle élites agli interessi non italiani, ha spesso portato all'adozione intransigente dell'austerità. Per molti versi l'UE ha infatti fornito, sotto forma di misure tecniche di necessità, gli strumenti per operare in Italia una lunga serie di privatizzazioni che per via democratica non sarebbero mai riuscite a passare. È stata inoltre il mezzo politico per soffocare qualsiasi conflitto sociale e per disinnescare la sinistra, oramai ridotta a compagnia di giro avida di strapuntini e di comparsate televisive. Piaccia o no, l'UE che abbiamo conosciuto è stata il grimaldello del neoliberismo attuato nella sua forma più violenta e fanatica.

Ora sono tacitamente tutti d'accordo che questo schema deve continuare. Per questo ci si scanna sul MES e non sul patto di stabilità. L'approvazione del MES riguarda non l'adozione del fondo salva stati (di cui è giusto diffidare), ma il rinnovo dell'istituzione che lo fornisce. Allo stato attuale dunque, quello di Salvini e Meloni è puro esercizio teatrale. Non è in gioco l'uso del fondo salva stati. Non lo sarà per tanto tempo visto l'impegno con il PNRR. E in ogni caso chi non vuole entrare nelle grinfie del MES, deve semplicemente non ricorrere al suo fondo.

La partita vera riguarda, anzi riguardava il patto di stabilità. E vedrete con il ritorno dell'austerity ci sarà chi in nome di "ce lo chiede Leuropa" approverà i più sporchi tagli, le più sporche privatizzazioni. E c'è già chi gongola, c'è chi vuole mettere le mani sulla scuola e sulla sanità, e magari anche su Fincaniteri, Leonardo e quel che resta allo stato di Eni ed Enel.

*Post Facebook del 22 dicembre 2023

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti