Lavrov: Le accuse contro la Russia crollano al ricordo della Jugoslavia, dell'Iraq e della Libia

Il Ministro degli Esteri russo ha ricordato che l'unica via per ottenere soluzioni ai problemi globali è quella pacifica.

3954
Lavrov: Le accuse contro la Russia crollano al ricordo della Jugoslavia, dell'Iraq e della Libia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un mondo che cambia, gli Stati Uniti d'America e l'alleanza occidentale in testa non lesinano sforzi per mantenere il loro dominio e la leadership globale, qualcosa che la Russia non può accettare, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
 
"Si sta mettendo in atto una vasta gamma di metodi di pressione, sanzioni economiche o addirittura un intervento militare," ha scritto il capo della diplomazia russa in un suo articolo "Prospettive storiche della politica estera russa" per la rivista" La Russia nella politica globale'.
 
"Loro stanno conducendo guerre di informazione su larga scala. Hanno costruito cambiamenti di regime in maniera incostituzionale attraverso le 'rivoluzioni colorate' che si rivelano essere devastante per i popoli che subiscono gli effetti", ha scritto il diplomatico russo.
 
Egli ha sottolineato a questo proposito che la posizione della Russia "si basa su evoluzioni che preferiscono  apportare modifiche in modi e con velocità che corrispondono alle tradizioni ed al livello di sviluppo di ogni società".
 
Ha rimarcato che le accuse di "revisionismo" contro la Russia dalla macchina della propaganda occidentale, secondo il quale "avrebbe cercato di distruggere il sistema internazionale esistente."
 
"Come se fossimo quelli che hanno bombardato la Jugoslavia nel 1999 in violazione della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione di Helsinki, come se fosse stata la Russia a deridere gli standard internazionali per invadere l'Iraq nel 2003 o che abbia manipolato una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Nazioni Unite per rovesciare con la forza Muammar Gheddafi in Libia nel 2011. E questi non sono gli unici esempi", ha sottolineato Lavrov.
 
"La Russia non sta combattendo nessuno, ma risolve i problemi sulla base dell'uguaglianza"
 
Secondo il ministro, una soluzione duratura ai problemi globali oggi è possibile solo attraverso la cooperazione sincera dei paesi leader, nell'interesse di obiettivi comuni, tenendo conto del mondo policromo, della sua diversità culturale e degli interessi dei componenti di base della comunità internazionale.
 
"Come dimostrato nella pratica, quando questi criteri sono attuati i risultati concreti essenziali vengono raggiunti", ha spiegato Lavrov.
 
Come esempio ha citato il coordinamento delle condizioni per la cessazione delle ostilità in Siria, accordo sul nucleare con l'Iran, l'eliminazione degli arsenali chimici in Siria, e lo sviluppo dei parametri di base per un accordo globale sul clima.
 
"Questo indica la necessità di ripristinare la cultura del consenso, sostegno del lavoro diplomatico, che pur essendo difficile o faticoso rimane l'unico modo per garantire mezzi pacifici e le soluzioni reciprocamente accettabili ai problemi", ha ribadito Lavrov.
 
"Questi approcci sono condivisi dalla maggior parte dei paesi, tra cui la Cina e gli altri membri del BRICS, SCO, i nostri amici dell 'Unione economica eurasiatica, l'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva e la Comunità degli Stati indipendenti", ha aggiunto.
 
"In altre parole, la Russia non sta combattendo nessuno, ma risolve i problemi sulla base di uguaglianza e di rispetto reciproco, l'unica base affidabile per  sanare le relazioni internazionali a lungo termine", ha proseguito il ministro russo.
 
Secondo Lavrov, il modo migliore per assicurare che essi prendano in considerazione gli interessi dei popoli del continente è quello di creare uno spazio economico e umanitario comune dall'Atlantico al Pacifico, che per l'Unione economica eurasiatica di recente formazione è un elemento integrante tra l'Europa e il bacino del Pacifico.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici di Paolo Desogus I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca di Marinella Mondaini Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti