L'ex presidente di Prometeus Airlines: "Il volo malese abbattuto dagli Usa vicino la base di Diego Garcia"

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L'ex presidente di Prometeus Airlines: "Il volo malese abbattuto dagli Usa vicino la base di Diego Garcia"


 
In Italia abbiamo un'informazione tale per cui “le sanzioni alla Russia sono giuste perché hanno abbattuto l'aereo malese” (Lucia Annunziata), e notizie come queste tendono a non essere riportate. Ma, per chi è curioso di andare oltre il muro di gomma e l'alone creato sulla vicenda e non solo, va annotato che dopo il presidente di Emirates Sir Tim Clark nell'ottobre scorso, una seconda fonte autorevole nell'aviazione mondiale ha palesato pubblicamente i suoi dubbi sulla scomparsa del volo malese Malaysia Airlines, arrivando ad affermare che il Boeing 777 potrebbe essere stato abbattuto dal personale militare americano, che temeva un attentato stile 11 settembre sulla base navale americana di Diego Garcia. 
 
Come riportata The Herald Sun, questa seconda fonte è l'ex presidente di Prometeus Airlines, Marc Dugain, che ha sostenuto a Paris Match, che l'aereo malese è precipitato in un'isola dispersa dell'Oceano indiano.  Dugain lascia intendere che i computer di bordo dell'aereo potrebbero essere stati hackerati da un attacco da remoto, che ha iniziato a deviare la tappa di volo per far schiantare l'aereo contro Diego Garcia. Quest'ultimo è un territorio inglese ma è stato usato come base militare americana e di rifornimento dagli anni '70. Al momento ospita circa 1700 militari e oltre 1500 civili statunitensi. Molte teorie cospirative sono state avanzate sull'isola al momento della scomparsa del MH370, ma il governo Usa ha sempre negato che l'areo sia mai arrivato vicino a quel territorio, che è 3600km est dalla costa africana e 4700km nord-ovest di quella dell'Australia.
 
A sostegno della sua tesi, Dugain ha citato la testimonianza dei residenti delle Maldive, che hanno dichiarato di aver visto un aereo indirizzarsi verso Diego Garcia l'8 marzo, ma le loro affermazioni non sono mai state prese in considerazione. Dugain sostiene che un pescatore sull'isola di Kudahuvadhoo gli ha detto che “un grande aereo... con strisce rosse e blu” stava volando quel giorno ad un'alta altitudine. L' ex capo della compagnia aerea ha sostenuto poi di aver visto delle immagini di uno strano oggetto che si era depositato su una spiaggia della vicina isola Baraah. Secondo Dugain, due esperti di aviazione e un ufficiale militare ritenevano che l' oggetto era un vuoto estintore Boeing, ma l'oggetto del mistero è stato successivamente sequestrato dai militari maldivani. Nella storia denunciata a Paris Match, Dugain ha respinto le prove fornite dalla società britannica Inmarsat, sostenendo come queste organizzazioni sono “molto vicini alle agenzie di intelligence".
 
Sul volo malese siamo ancora in attesa delle fantomatiche prove da parte del Dipartimento di Stato americano di risposta alle immagini satellitari, unica prova concreta palesata al mondo al momento, mostrate dalla Difesa russa. Nel frattempo, in questo Truman Show continuo, un solo dato è certo: l'Europa ha deciso l'eutanasia economica attraverso le sanzioni alla Russia per seguire gli Stati Uniti in questo folle piano in Ucraina. Il tutto nel silenzio più assoluto dei media tradizionali che non chiedono spiegazioni a Renzi, Gentiloni e Mogherini delle loro azioni quando, come nel caso dell'aereo malese, le "prove" a sostegno di questa precisa scelta di politica estera vengono smontate e screditate nella realtà.

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