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L'icona punk Johnny Rotten (Sex Pistols) sulla Brexit: «La classe operaia ha parlato e io sono con loro»

 

L'ex frontman dei Sex Pistols si lancia anche in difesa di Trump attaccato dai media di «sinistra»

 

Arriva l’endorsement che meno ti aspetti per Donald Trump. Icona del punk John Lydon, meglio conosciuto con il nome d'arte Johnny Rotten (frontman dei Sex Pistols) ha infatti preso le difese di Donald Trump contro i «media di sinistra» durante un’intervista a Londra, come riporta il Washington Times. 

 

Cittadino statunitense dal 2013, l’ex frontman dei Sex Pistols ha dichiarato ai microfoni dell’emittente britannica ITV nell’ambito della trasmissione ‘Good Morning Britain’ che il tycoon newyorchese è un «tipo complicato» ma di certo non merita di essere etichettato come un razzista dai suoi avversari liberali. 

 

«Quello che non mi piace è che i mezzi di informazione di sinistra stanno cercando di screditare il tipo dipingendolo come un razzista, e questo non è assolutamente vero», ha affermato Lydon aka Rotten. 

 

L’esponente del gruppo punk ha inoltre dichiarato che secondo lui Trump è un «politico Sex Pistols» che si propone di sfasciare lo status quo.

A tal proposito il co-conduttore Piers Morgan ha descritto ha descritto il presidente statunitense come «l'archetipo del personaggio anti-establishment», con il cantante Lydon che aggiunge: «Oso dire, un possibile amico». 

 

L’ex cantante ha infine dichiarato il suo sostegno aperto alla Brexit, affermando di essere schierato con la «classe operaia» britannica che ha votato per uscire dall'Unione Europea. 

 

Così, alzando il pugno chiuso ha affermato: «La classe operaia ha parlato, e io sono uno di loro, e io sono con loro». 

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