Ma quale governo tecnico-politico. Sono i pieni poteri di Draghi!

3571
Ma quale governo tecnico-politico. Sono i pieni poteri di Draghi!

Dopo aver ascoltato la lista dei ministri e dei ministeri, la delusione dei 5 Stelle che sono stati indotti a votare sì sulla piattaforma Rousseau con la promessa di un super ministero mega galattico che avrebbe dovuto controllare una parte consistente dei soldi del Recovery Fund si è trasformata in sgomento.

Difficile accettare di essere stati manipolati e presi in giro, con il ministero ambiente con alcune competenze di sviluppo economico affidato a Cingolati.

Un tecnico.

Tutto questo per vedere due esponenti 5 Stelle assegnati a ministeri senza portafoglio, Dadone e D'Incà, e riconfermato Di Maio agli Esteri, ministero che di fatto sarà commissariato dal fondamentalismo atlantista come espresso chiaramente da Draghi.

Tornano Giorgetti, Brunetta, Carfagna, Gelmini, Franceschini. E rientra dalla porta quel Colao il cui piano Conte aveva praticamente bocciato, accantonandolo. Ma, tutto il resto è inutile superfluo, il dato più rilevante è che Draghi sarà direttamente primo ministro, ministro dell'economia (attraverso il suo uomo Franco) e ministro degli affari Europei (non assegnato).

Pieni poteri assoluti e il draghismo può iniziare. Ne valeva la pena? Chiede Di Battista su Facebook.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti