Mare d'Azov, nuovo teatro di scontro tra Ucraina-NATO e Russia

9147
Mare d'Azov, nuovo teatro di scontro tra Ucraina-NATO e Russia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Danilo Della Valle

Il Mare d'Azov, la parte settentrionale del Mar Nero che bacia le coste dell'Ucraina e della Russia, torna a far parlare di sè e ad alimentare le polemiche tra Russia ed Ucraina. Da Kiev il viceministro per l'intregrazione europea Elena Zerkal e il consigliere politico Kachka fanno sapere che l'Ucraina sta preparando qualcosa per "monitorare la situazione nel mare d'Azov e che la Russia ha "strappato" un accordo favorevole nel 2003 (l'accordo bilaterale sul mare d'Azov) solo con la minaccia della forza. Il famoso accordo del mar Azov consta di 5 articoli relativi, per lo più, alla libera circolazione dei mercantili, navi di governo e militari che battono bandiera russa ed ucraina e alla circolazione di navi terze solo su invito o previa autorizzazione.

Ma oggi sembra che il governo ucraino voglia ritrattare unilatelarmente l'accordo, probabilmente forte dell'aiuto di qualche "sponsor" straniero, da come ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Klimkin. Non è un mistero infatti che il Mar Nero sia tornato a far parlare di sè negli ultimi anni, essendo scenario di diverse manovre militari sia della Russia che della Nato.

A maggio ed a luglio le esercitazioni Sea Shield e Sea Breeze hanno visto il coivolgimento di diversi Paesi Nato, come Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia, Spagna, Usa ed Uk oltre che l'entrata nella "cabina di regia" della Ucraina, che ha guidato insieme agli Usa l'esercitazione Sea Breeze e sembra decisa ad entrare in orbita Nato ufficialmente. Insomma, la guerra fredda sembra pian piano ritornare, sempre più spostata verso est, tra i confini europei e russi. Intanto Mosca fa sapere che la revisione del trattato non sarà priva di conseguenze per Kiev.

Lo ha detto Andrey Rudenko, secondo direttore del Dipartimento CSI del Ministero degli Esteri russo.

"Ogni trattato contiene clausole che permettono a una delle parti contraenti di ritirarsi dal trattato stesso, quindi, se prendono una tale decisione, sono affari loro. Ma questo, naturalmente, comporterà alcune conseguenze per l'Ucraina e la Russia"- 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti