Napoli commemora il 210° Anniversario dell'indipendenza del Venezuela con il Concerto dell'orchestra "Sanitansamble"

Napoli commemora il 210° Anniversario dell'indipendenza del Venezuela con il Concerto dell'orchestra "Sanitansamble"

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Il 5 luglio 1811, il Venezuela divenne la prima nazione a diventare indipendente dal dominio spagnolo, quando i rappresentanti di sette province del paese si unirono per porre fine alla monarchia spagnola, una decisione approvata nell'Atto di Dichiarazione di Indipendenza del Venezuela. 

Quest’anno, come avviene ogni anno, il Venezuela e le sue rappresentanze diplomatiche all’estero hanno commemorato questa data molto importante per il paese sudamericano. 

Il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli ha commemorato il 210° Anniversario della Dichiarazione di Indipendenza, con un concerto dell'orchestra sinfonica giovanile "Sanitansamble", che si ispira al progetto El Sistema, ideato dal Maestro José A. Abreu.

Come si legge in un comunicato diffuso dalla rappresentanza diplomatica venezuelana nella città partenopea: «L'atto ufficiale si è tenuto nella basilica della chiesa di San Severo a Capodimonte, sede dell'Orchestra "Sanitansamble" e ha visto la partecipazione del Console Generale del Venezuela a Napoli, Esquía A. Rubín de Celis Núñez, l’Incaricato d'Affari della Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Santa Sede, Carlos Eduardo García, l'Ammiraglio e Addetto alla Difesa dell'Ambasciata del Venezuela presso la Repubblica Italiana Juan Carlos Otti e rappresentanti della FAO». 

Erano inoltre presenti «per il comune di Napoli, Giovanni Pagano, Assessore al Lavoro e Direttore delle Relazioni Internazionali, ed Erica Prisco, addetta stampa dell'Ufficio del Sindaco. Erano presenti anche il Console della Repubblica del Benin a Napoli Giuseppe Gambardella e Gennaro Danesi, Console Onorario del Nicaragua a Napoli, entrambi membri del Corpo Consolare della città.

Gli ospiti sono stati ricevuti da padre don Antonio Loffredo, vero leader della comunità che ha donato la Chiesa di San Severo come sede della Fondazione “Sanitansamble” e che dal 2001 realizza numerosi progetti sociali, per strappare i giovani del Rione Sanità dalla criminalità e gravi problemi sociali, rendendoli protagonisti attivi nella trasformazione del territorio.

Nel discorso di apertura ha affermato: ‘Siamo orgogliosi di essere presenti oggi a questo evento. Siamo una comunità che da tempo vive una vicinanza sempre maggiore al proprio Paese, perché da qualche anno questi ragazzi hanno iniziato a vivere un'esperienza importante, quella di El Sistema. Abbiamo i nostri giovani che attraverso la musica e il percorso crescono e diventano buoni cittadini.
Il mio augurio è che la libertà e l'autodeterminazione non solo siano sempre mantenute in tutte le nazioni, la nostra e la vostra, ma anche che cresca in tutto il mondo affinché ogni persona si senta libera e uguale agli altri’.

Il Console Generale Esquía Rubín, nell'accogliere gli ospiti, ha ricordato il giuramento che il nostro Liberatore Simón Bolívar fece sul Monte Sacro a Roma, il 15 agosto 1803, a soli 22 anni, dove si consacrò alla liberazione del continente latinoamericano dall'impero spagnolo. Ha sottolineato che in prima linea nella campagna per l'indipendenza e la liberazione del Venezuela c'era anche Francisco de Miranda, che insieme a Simón Bolívar aveva vissuto in Europa ed era stato influenzato dalle idee dell'Illuminismo e della Rivoluzione Francese.


Ha aggiunto che i principi contenuti nell'Atto di Indipendenza sono ancora in vigore oggi, così come il pensiero e la visione del nostro Liberatore Simón Bolívar. ‘Come 210 anni fa, oggi la Repubblica Bolivariana del Venezuela continua ad essere minacciata da blocchi finanziari, una guerra economica che si estende irrazionalmente al blocco dei vaccini per il nostro popolo, di fronte alla Pandemia che affligge il mondo. Ma eccoci qui con il nostro Liberatore "Simón Bolívar" alla testa, combattendo per la libertà del Venezuela e la giustizia sociale. Nonostante tutte le difficoltà imposte dal blocco economico contro il nostro paese il cui scopo principale è un cambio di governo e l'instabilità politica, Il Sistema delle Orchestre del Venezuela, fondato dal maestro Jose Antonio Abreu, è stato uno dei progetti più significativi nell'area culturale che riflette l'importanza che è stata data alla cultura e alla musica nel processo rivoluzionario’.
Il Console Generale ha spiegato che l'esperienza di El Sistema ha varcato i nostri confini, lasciando il suo seme in tutto il mondo e anche nella città di Napoli.

Giovanni Pagano, Assessore Delegato alle Relazioni Internazionali, ha partecipato a nome del Sindaco Luigi De Magistris ed ha espresso il suo orgoglio per aver potuto partecipare alla commemorazione: ‘Bolívar è una delle figure più significative della storia contemporanea. Ho sempre ammirato il suo spirito rivoluzionario e la sua dedizione. Oggi il suo spirito non è tramontato, raggiunge i nostri giorni e vive nella Costituzione Bolvariana’.

‘Sanitansamble’ conta più di 80 giovani, tra bambini e adolescenti dai 7 ai 24 anni, musicisti di due gruppi orchestrali (Orchestra Infantile e Orchestra Giovanile). Si sono esibiti per il Santo Padre Francesco, per il Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano e per l'attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella».

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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