Nel calcolo "rischi e benefici", dove si collocano le vite di Matteo, Fabio e Paolo?

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Nel calcolo "rischi e benefici", dove si collocano le vite di Matteo, Fabio e Paolo?

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Matteo suicida in Dad.

Un ennesimo effetto collaterale della gestione covid, attenta solo a spingere le nuove generazioni a vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi, con promesse di premi, con open day di scorte di vaccini rifiutati altrove e offerti ai ragazzi, nonostante la raccomandazione di Ema di non somministrare Astrazeneca ai giovani.

Un altro suicidio, un altro diciottenne disperato, solo, che ha addirittura ingerito il veleno collegato online con i compagni che lo incitavano.

«La mattina in cui ha deciso di ingerire il nitrito di sodio era collegato in chat con una decina di altri ragazzi che l'hanno sostenuto nella sua scelta». È il padre di Matteo che parla,  Alessandro Cecconi.

Il ragazzo, studente dell'Istituto tecnico industriale Fermi di Bassano che si è suicidato il 26 aprile in una pausa tra una lezione e l'altra di didattica a distanza. Nel cercare sul computer del figlio una qualche motivazione del gesto, il padre ha trovato l'iscrizione ad un sito, "Sanctioned Suicide", una community con 17 mila iscritti in tutto il mondo, che la Procura di Roma ha oscurato recentemente per istigazione al suicidio. 

Il suicidio di Matteo Cecconi infatti non è un caso isolato.

La procura di Roma ha infatti avviato un'inchiesta dopo la denuncia di altre due famiglie, quella di Fabio e quella di Paolo, due ragazzi di 19 anni morti esattamente come Matteo. I due ragazzi avevano anche loro acquistato online il nitrito di sodio (lo stesso veleno che ha usato Matteo) ed erano iscritti alla community "Sanctioned Suicide". 

"La mattina del suicidio, racconta ancora Alessandro Cecconi ai giornali del bassanese, il figlio si era collegato al sito e gli altri 10 adolescenti connessi gli scrivevano «Vai e troverai la pace», «non temere vedrai che andrà tutto bene».

Il padre di Matteo pensa che il figlio fosse depresso, che avesse maturato la decisione disperata di togliersi la vita e che avesse cercato e trovato nel sito il "coraggio" di mettere fine alla sua tremenda sofferenza.

Nel calcolo "rischi e benefici", dove si collocano le vite di Matteo, Fabio e Paolo?

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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