Padrino López: "L'attacco USA è l'oltraggio più grande mai subito dal Venezuela"
Il Ministro della Difesa del Venezuela, Vladimir Padrino López, ha condannato con fermezza quella che ha definito una "gravissima aggressione militare" da parte degli Stati Uniti, classificandola come "il più grande oltraggio" mai subito dalla nazione sudamericana. Secondo le ricostruzioni ufficiali di Caracas, nella notte di sabato aerei da combattimento statunitensi hanno sferrato un attacco missilistico su diversi punti del territorio nazionale, colpendo l'area della capitale, Caracas, incluso il complesso militare di Fuerte Tiuna, e gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira.
Padrino López ha denunciato con forza il carattere "criminale" dell'operazione, sottolineando come i bersagli siano stati "urbanizzazioni di popolazione civile", e ha annunciato che sono in corso le verifiche per accertare eventuali vittime e feriti. L'azione, descritta come "vile e codarda", viene denunciata dal governo venezuelano non come parte di una presunta lotta al narcoterrorismo, ma come un tentativo esplicito di forzare un cambio di regime, dettato dalla "insaziabile avidità per le nostre risorse strategiche".
Il ministro Padrino ha ordinato alla Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) un massiccio dispiegamento difensivo, che coinvolge mezzi terrestri, aerei, navali, fluviali e missilistici, in quella che è stata definita una "perfetta fusione popolare militare poliziesca".
La risposta venezuelana si articola su due piani: la mobilitazione militare interna e l'appello alla comunità internazionale. Il governo di Caracas ha annunciato di voler presentare una denuncia formale presso tutte le organizzazioni multilaterali, accusando Washington di una "flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale". L'invocazione è alla condanna unanime dell'aggressione.
L'attacco rappresenta l'ultimo e più drammatico passo nell'escalation di pressione dell'amministrazione Trump contro Maduro, dopo settimane di avvertimenti su possibili azioni di terra, un ampio dispiegamento militare nel Mar dei Caraibi, la distruzione di presunte imbarcazioni di narcotrafficanti e i continui sorvoli di aerei da combattimento. Recentemente, gli Stati Uniti avevano anche ordinato il blocco delle petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, procedendo al sequestro di almeno due navi.
Mentre la FANB si prepara a formare un "blocco di combattimento" per la difesa integrale, il ministro Padrino ha invocato il coraggio degli eroi dell'indipendenza, ribadendo che "la dignità non si negozia e la patria è un valore supremo". Il governo chiede alla popolazione serenità, unità e calma, promuovendo l'"integrità come scudo della patria" di fronte al rischio di panico, mentre tutti i piani di difesa nazionale vengono attivati.

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