Pechino accusa: "Gli USA hanno lasciato l'America Latina con le vene aperte"

Il portavoce cinese Lin Jian cita il celebre libro "Le vene aperte dell'America Latina" per denunciare secoli di sfruttamento

1579
Pechino accusa: "Gli USA hanno lasciato l'America Latina con le vene aperte"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha affermato che gli Stati Uniti non sono in posizione di dettare ai paesi latinoamericani come interagire con la Cina, sottolineando che la loro ingerenza è inaccettabile dopo secoli di sfruttamento.

"Il bullismo e il saccheggio a lungo termine degli Stati Uniti hanno lasciato l'America Latina con le vene aperte", ha dichiarato Lin, citando il celebre saggio di Eduardo Galeano, "Le vene aperte dell'America Latina". Con questa metafora, il portavoce ha ricordato come la regione sia stata storicamente depredata di risorse e sovranità, aggiungendo: "Gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di giudicare la cooperazione tra Cina e America Latina, che si fonda su rispetto e vantaggio reciproco".

Perché "le vene aperte"?

L’espressione rievoca il titolo del libro di Galeano (1971), un'opera fondamentale che denuncia lo sfruttamento coloniale e neocoloniale del continente, paragonato a un corpo sanguinante per l’estrazione indiscriminata di ricchezze. La Cina, contrapponendosi a questa logica, evidenzia invece che i suoi legami con la regione promuovono sviluppo autentico, non estrattivo.

Le parole di Lin Jian rispondono alle recenti critiche di Scott Bessent (Tesoro USA), che ha bollato come "rapaci" gli accordi cinesi con il Sud Globale, e alle dichiarazioni del Pentagono su Panama, definito "cortile di casa" degli USA – retorica respinta dal ministro Wang Yi: "L’America Latina non è il cortile di casa di nessuno".

Un chiaro scontro tra due visioni: una che vede la regione come terreno di dominio, l’altra (dimostrata con i fatti) come spazio di partnership paritaria.

Galeano, oggi, sarebbe un osservatore cruciale di questa dialettica.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tecnopolitica: la svolta totalitaria di Giuseppe Giannini Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti