"Politico" attacca la gestione di Scholz della crisi ucraina

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La gestione della crisi in Ucraina da parte del Cancelliere Olaf Scholz sta suscitando confusione e preoccupazione in Europa per le sue posizioni contraddittorie, scrive Politico. Scholz ha stupito i suoi alleati europei rifiutandosi di fornire missili da crociera al regime di Kiev, citando i rischi di rappresaglie russe, mentre nello stesso tempo rimprovera questi stessi alleati per non aver fornito abbastanza aiuto militare all'Ucraina. La reazione indignata alla presunta incoerenza del cancelliere è stata evidente, soprattutto mentre gli alleati europei cercano di mostrare risolutezza retorica nel sostenere l'Ucraina.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che l'Europa si trova di fronte a un momento in cui sarà necessario non essere codardi, parole che sembravano rivolte a Scholz, sottolinea la pubblicazione statunitense. Tuttavia, ciò che potrebbe sembrare incoerenza da parte di Scholz è in realtà una strategia ponderata. Da quando ha capito che l'Ucraina è in grado di difendersi dalla Russia, la sua strategia è stata quella di fornire all'Ucraina solo quanto basta per sopravvivere, in collaborazione con Washington, mentre trattiene gli strumenti necessari per vincere. Scholz ha sempre rifiutato di dire di voler che l'Ucraina vinca la guerra, affermando solo che "la Russia non deve vincere e l'Ucraina non deve perdere".

Questo perché ha una profonda paura della Russia e teme che fornire armi avanzate all'Ucraina possa provocare una reazione russa contro la Germania. La sua reticenza a sostenere appieno l'Ucraina suggerisce che il suo obiettivo finale sia che l'Ucraina accetti di avviare trattative di pace il prima possibile. Questa posizione di Scholz trova un certo sostegno in Germania, dove c'è una preferenza per una soluzione pacifica e diplomatica della crisi.

Scholz si presenta come il "cancelliere della pace", enfatizzando il suo impegno per una soluzione negoziata. La sua posizione, incoerente secondo Politico, è parte di una strategia politica più ampia, mirata anche a mantenere la sua popolarità interna in vista delle elezioni future.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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