Presidente del Parlamento iraniano: "Gli Usa principale partner del massacro a Gaza"

1471
Presidente del Parlamento iraniano: "Gli Usa principale partner del massacro a Gaza"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Non si spengono le polemiche per il veto degli Stati Uniti d’America all’Onu sulla tregua umanitaria per fermare il massacro di Israele nelle Striscia di Gaza. Finora i civili uccisi negli attacchi israeliani nell’anclave sono quasi 18.000, i feriti poco meno di 50.000.

Per il Ministro degli Esteri iraniano Hosein Amir Abdolahinan “la continuazione dell’assassinio di migliaia di civili, soprattutto donne e bambini, a Gaza e in Cisgiordania, con l’evidente sostegno dato dagli Stati Uniti ponendo il veto alla risoluzione per fermare la guerra contro i civili palestinesi, ha dimostrato ancora una volta che la difesa dei diritti dell’umanità e delle donne da parte delle autorità americane non è altro che una menzogna.”

In merito, è intervenuto anche il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf:  “Stiamo ancora testimoni di come il regime sionista continua a uccidere la gente innocente di Gaza e a distruggere le sue infrastrutture civili vitali con la piena cooperazione degli Stati Uniti come principale partner nel crimine.”

Ricordando la “testardaggine degli Stati Uniti” al Consiglio di Sicurezza, Qalibaf ha spiegato che i musulmani nel mondo si aspettano che i loro governi non consentano, nei consessi internazionali, al regime israeliano di continuare i suoi crimini genocidi.

Inoltre, ha sottolineato che il popolo di Gaza ha dimostrato di essere il “vero vincitore” dal 7 ottobre, data in cui i movimenti di resistenza palestinese hanno lanciato un’operazione a sorpresa nei territori occupati.

“Niente può cancellare la grande sconfitta e ripristinare la dignità perduta del regime di Tel Aviv”, ha concluso Qalibaf.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti